La classifica delle spiagge più belle del mondo per il 2026 secondo Tripadvisor: Isla Pasion in Messico conquista il primo posto, tre le italiane nella top ten globale
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Redazione Esteri
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C’è un momento, ogni anno, in cui la piattaforma di viaggi più influente del pianeta, forte di un archivio che supera il miliardo di recensioni, svela quali sono gli angoli di costa che hanno fatto battere più forte il cuore dei viaggiatori. Sono i Travellers’ Choice Best of the Best Beaches 2026, un riconoscimento che, come spiegano gli stessi organizzatori, celebra l’eccellenza assoluta nel settore balneare basandosi esclusivamente sulla qualità e sulla quantità dei giudizi lasciati negli ultimi dodici mesi, un lasso di tempo che per questa edizione ha preso in considerazione le analisi raccolte tra il 30 novembre 2024 e il primo dicembre 2025. Meno dell’uno per cento delle destinazioni presenti sul portale riesce a fregiarsi di questo sigillo, un dato che da solo racconta la severità di un filtro che premia solo chi ha saputo offrire esperienze memorabili, capaci di trasformarsi in una valanga di voti entusiasti. La classifica globale, quest’anno, vede il Messico primeggiare con Isla Pasion, un’isola privata al largo di Cozumel le cui acque cristalline e i cui reef protetti offrono un paradiso per gli amanti dello snorkeling, ma è il Mediterraneo a fare incetta di posizioni, con la Grecia e l’Italia grandi protagoniste.
Se si osservano i primi gradini del podio, emerge con chiarezza il dominio ellenico: dopo la messicana Isla Pasion, al secondo e terzo posto troviamo due autentiche icone dell’isola di Creta, Elafonissi Beach e Balos Lagoon. La prima, Elafonissi, è celebre per un fenomeno naturale piuttosto raro, quella sabbia dalle sfumature rosate che si tinge di colori caldi grazie alla frammentazione millenaria di minuscoli gusci di corallo e conchiglie, un effetto che regala alla spiaggia un aspetto quasi surreale e la rende facilmente riconoscibile tra mille. Balos, invece, è una laguna sospesa tra sogno e realtà, un tempo rifugio di pirati e oggi area protetta dalla rete Natura 2000, caratterizzata da fondali bassissimi che si confondono con il bianco della sabbia e creano un caleidoscopio di blu e turchesi. Poco più giù, alla quinta posizione, si fa strada il Portogallo con Praia da Falésia, in Algarve, un monumento naturale scavato nella roccia ocra dove le falesie, alte e color del ferro, incorniciano l’oceano regalando un contrasto cromatico di rara potenza.
L’Italia in classifica tra Sardegna e Sicilia, con la Pelosa, la Cinta e i Conigli
L’Italia, come anticipato, non solo è presente nella top ten mondiale, ma lo fa con ben tre perle, a testimonianza di un patrimonio costiero che continua a stupire chi arriva da ogni latitudine. All’ottavo posto si piazza Spiaggia La Pelosa, in Sardegna, probabilmente una delle arene più fotografate dell’isola: situata all’estremità nord-occidentale, a Stintino, stupisce per i fondali che degradano dolcemente e per quelle acque talmente trasparenti da essere spesso paragonate a quelle caraibiche, il tutto sorvegliato dalla silenziosa presenza di una torre aragonese del Cinquecento, la Torre della Pelosa, che veglia sulla baia. Non è solo bellezza, però, perché la fama ha portato negli anni a un’affluenza altissima, tanto che l’accesso è regolamentato e a pagamento durante i mesi estivi, un costo che i viaggiatori sembrano comunque disposti a sostenere pur di godere di quello scenario. Poco più staccata, rispetto alla top ten, troviamo un’altra eccellenza siciliana che però nella classifica allargata delle prime venti si piazza molto bene, la Spiaggia dei Conigli di Lampedusa, che occupa la diciottesima posizione assoluta. Si tratta di un’area di altissimo pregio naturalistico, spesso indicata come la più bella d’Italia e non solo, dove la sabbia fine e il mare cristallino fanno da cornice a un sito di nidificazione protetto per la tartaruga marina Caretta caretta, un dettaglio che ne aumenta il fascino e la fragilità. Diciannovesima, invece, nella classifica italiana, spicca un’altra località sarda, La Cinta, a San Teodoro, una lingua di sabbia chiara lunga diversi chilometri che si affaccia su un mare turchese, amatissima da chi cerca sia relax che la possibilità di praticare sport come il kitesurf.
Le new entry e la categoria speciale “One of a Kind” tra pinguini e sabbie nere
Non si parla solo di sabbia bianca e acque turchesi, però, perché l’edizione 2026 introduce una novità di rilievo, una categoria apposita denominata “One of a Kind”, pensata per celebrare quelle spiagge che offrono un’esperienza unica nel suo genere, andando oltre la classica giornata di sole e ombrellone. In cima a questa speciale graduatoria troviamo Boulders Beach in Sudafrica, che è anche decima nella classifica generale, una baia protetta da massi granitici dove è possibile osservare da vicino, grazie a passerelle in legno che non disturbano l’habitat, una colonia di pinguini africani, specie a rischio estinzione. Poco distante, nella speciale lista, troviamo anche una rappresentante italiana, Isola Bella in Sicilia, una perla incastonata tra il mare e il teatro greco di Taormina, che si piazza al secondo posto in questa speciale menzione. E poi ancora, spiagge dove la sabbia è nera come alle Hawaii, o dove l’acqua si illumina di notte come a Porto Rico, o dove ci si può fare un bagno caldo scavando nella sabbia in Nuova Zelanda: un ventaglio di possibilità che dimostra quanto il concetto di spiaggia sia in realtà estremamente ampio e variegato. Se si allarga lo sguardo alla classifica europea, poi, emergono altre località italiane che completano il quadro di un Paese estremamente competitivo in questo settore, come Cala Mariolu in Sardegna, celebre per i suoi ciottoli bianchissimi e per i fondali da primato per lo snorkeling, una conferma di come la penisola offra un’offerta talmente diversificata da accontentare davvero tutti i palati.




