Flavio Cobolli vola agli ottavi a Madrid, travolto Vallejo; eliminato Darderi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sulla terra battuta della «Caja Magica», che per l’occasione ospita il quarto Masters 1000 stagionale (dotato di un montepremi complessivo di 8.235.540 euro), il tennis azzurro incassa un netto dentro-fuori nei sedicesimi di finale del «Mutua Madrid Open». Se da un lato Flavio Cobolli, il romano classe 2002, si è guadagnato con autorità l’accesso agli ottavi – raggiungendo così nel lotto dei qualificati Jannik Sinner e Lorenzo Musetti – dall’altro Luciano Darderi, testa di serie numero 18 del tabellone, ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte alla solidità dell’argentino Francisco Cerundolo.

Un’ora e un quarto di dominio: Cobolli non lascia scampo a Vallejo

La sfida tra Cobolli e il ventunenne paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo (n.96 del ranking) non ha sostanzialmente avuto storia. Il tennista romano, proponendo fin dalle prime battute un ritmo decisamente superiore sia nella velocità di palla che nella pressione esercitata in risposta, ha chiuso la pratica in appena un’ora e quattordici minuti. I parziali di 6-3, 6-2 raccontano di una prestazione lucida e priva di quei cali di tensione che a volte affliggono i giovani, anzi: Cobolli ha gestito ogni scambio con una maturità sorprendente, alternando accelerazioni chirurgiche a cambi di traiettoria che hanno messo in difficoltà il sudamericano, apparso spesso in affanno da fondo campo. Per il romano si tratta del primo ottavo di finale in carriera nel torneo spagnolo, un traguardo che adesso gli regala un palcoscenico di tutto rispetto.

Darderi si arrende a Cerundolo, troppi errori e poca battuta

Discorso opposto, invece, per Luciano Darderi. Il numero 22 Atp, fresco di vittorie convincenti nei turni precedenti, si è scontrato contro il muro rappresentato da Francisco Cerundolo (n.20 del mondo e sedicesima forza del seeding). L’azzurro, probabilmente tradito dal nervosismo, non è mai riuscito a entrare nei meccanismi del match, chiuso in un’ora e un quarto con il punteggio di 6-2, 6. A pesare in modo determinante è stato il rendimento a servizio: se consideriamo che Darderi ha messo in campo solamente il 49% di prime palle, si capisce come la pressione costante esercitata dall’argentino – capace di firmare otto ace e trentuno colpi vincenti – sia stata semplicemente asfissiante. Neanche tre vincenti e quindici errori non forzati possono bastare a questo livello, e il passivo complessivo contro i top 20 (che diventa la quindicesima sconfitta su diciassette confronti) rimane un dato statistico che lo staff tecnico dovrà analizzare. Per Cerundolo, invece, arriva la meritata rivincita dopo la finale persa a Buenos Aires proprio contro l’azzurro nel 2025.

L’ostacolo Medvedev si staglia all’orizzonte per il romano

Con la vittoria di oggi, a Flavio Cobolli non resta che preparare la sfida più complicata del suo cammino madrileno. Agli ottavi, infatti, il tennista italiano se la vedrà contro Daniil Medvedev, classe 1996 e attuale numero 7 del mondo. Il russo, forte della sua esperienza e di una solidità difensiva leggendaria sul rosso (nonostante una carriera costruita soprattutto sul cemento), arriva all’appuntamento forte di un duplice precedente favorevole nei confronti del romano. Si tratterà di un test significativo per capire a che punto sia realmente il progetto tecnico di Cobolli, chiamato a sfidare un muro che ha alzato il proprio livello proprio nei tornei importanti della stagione.

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