La rinascita della Venere degli stracci
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L'iconica opera d'arte "La Venere degli stracci" di Michelangelo Pistoletto, che aveva trovato la sua casa in piazza Municipio, è pronta per una rinascita. L'installazione, alta 7 metri, era stata incendiata all'alba del 12 luglio da Simone Isaia, un ragazzo con gravi problemi psichici. Dopo l'incendio, rimase solo lo scheletro dell'opera e una serie di domande sul rapporto con l'arte, il disagio e i meccanismi della società di consumo.
"Che dalle tue ceneri possa risorgere una città migliore", recitava uno dei primi bigliettini anonimi lasciati accanto ai resti della Venere degli stracci a poche ore di distanza dalla sua distruzione. Questo desiderio riecheggia ancora oggi nei vicoli di Palazzo San Giacomo, dove il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha presentato la nuova versione della Venere.
Lo scheletro della Venere degli Stracci, bruciata il 12 luglio scorso, è stato rimosso e l'area di piazza Municipio dove c'era stato l'incendio è stata ripulita. Gli operai della Napoli Servizi hanno svolto questo lavoro durante la notte. Con il supporto della Polizia Locale e l’ausilio di gru e mezzi speciali la gabbia in acciaio è stata completamente smontata e trasportata in un deposito comunale. La nuova opera sarà pronta a gennaio 2024.




