Missione Chang’e-7 rinviata, la Cina slitta nella caccia al ghiaccio lunare

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SCIENZA E TECNOLOGIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   L’ambiziosa missione cinese Chang’e-7, che avrebbe dovuto rappresentare un passo decisivo nella corsa alla conquista del polo sud della Luna, è stata rinviata. L’agenzia spaziale cinese ha comunicato nella giornata di domenica 23 agosto che il lancio non potrà avvenire nella finestra prevista per quest’anno, a causa di una valutazione tecnica che ha evidenziato come la sonda non soddisfi tutte le condizioni necessarie per un decollo in sicurezza.

La decisione, arrivata a poche ore da quanto indicato ad alcuni partner internazionali, è stata presa in ottemperanza ai principi di prudenza e affidabilità che guidano il programma spaziale di Pechino, rimandando così uno dei momenti più attesi dell’esplorazione scientifica del nostro satellite.

La finestra di lancio e i motivi del rinvio

Inizialmente previsto per lunedì 24 agosto dal Wenchang Space Launch Site, sull’isola di Hainan, il decollo del possente razzo Lunga Marcia 5 era atteso con grande interesse dalla comunità scientifica internazionale. La sonda Chang’e-7, che prende il nome dalla dea cinese della luna, era già stata posizionata sulla rampa di lancio, e il conto alla rovescia sembrava ormai imminente. Tuttavia, le verifiche effettuate nei giorni precedenti hanno portato a uno stop, con lo slittamento che, secondo quanto anticipato dalla stampa, potrebbe protrarsi almeno fino a settembre.

Il rinvio è stato giustificato dalla necessità di garantire il successo assoluto della missione, una prerogativa fondamentale per l’agenzia spaziale cinese, che ha costruito la sua reputazione su una sequenza di successi quasi ininterrotta nelle missioni lunari robotiche degli ultimi anni.

La complessa architettura della missione Chang’e-7

Nonostante lo stop, la missione Chang’e-7 rimane una delle imprese robotiche più complesse mai tentate verso la Luna. A differenza delle precedenti missioni, questa è composta da un quartetto di veicoli che opereranno in sinergia: un orbiter che studierà la superficie dall’alto, un lander per l’atterraggio, un rover per esplorare il terreno e un piccolo robot dalle sei zampe soprannominato "hopper".

È proprio quest’ultimo a rappresentare l’elemento di maggiore innovazione, progettato per "saltellare" sulla polvere lunare ed esplorare i crateri in ombra perpetua, dove la luce del sole non arriva mai e dove si celano i giacimenti di ghiaccio d’acqua. Con un peso e una tecnologia dedicati, l’hopper sfrutterà la ridotta forza di gravità per spostarsi in zone altrimenti inaccessibili, come il bordo del cratere Shackleton, e analizzare il terreno alla ricerca di tracce di idrogeno che possano confermare la presenza della risorsa più preziosa per le future colonie spaziali.

L’obiettivo strategico: la ricerca del ghiaccio e le basi lunari

L’interesse della Cina per il polo sud lunare non è soltanto scientifico, ma profondamente strategico. La conferma dell’esistenza di ghiaccio d’acqua in quantità sfruttabile rappresenterebbe un vantaggio incolmabile per la realizzazione di una base abitata in modo permanente. L’acqua, una volta estratta, può essere utilizzata per il sostentamento degli equipaggi e, attraverso un processo di elettrolisi, scomposta in ossigeno e idrogeno, elementi cruciali per il supporto vitale e per la produzione di carburante per i razzi.

La missione Chang’e-7, insieme alla successiva Chang’e-8 prevista per il 2028, rappresenta il banco di prova per le tecnologie che permetteranno alla Cina di costruire, entro il 2030, la Stazione Internazionale di Ricerca Lunare (ILRS) in collaborazione con la Russia. La presenza di strumenti internazionali a bordo, tra cui un retroriflettore laser realizzato dai Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, sottolinea la dimensione globale del progetto, nonostante le difficoltà contingenti che hanno portato al rinvio della partenza.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.