Missione Chang'e-7 rinviata al 2027: il tifone Narra ferma la sonda cinese per il polo sud della Luna
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il lancio della missione lunare Chang'e-7, che avrebbe dovuto rappresentare un passo cruciale nell'esplorazione del polo sud della Luna, è stato ufficialmente rinviato al 2027; a causare lo slittamento, come reso noto dalle autorità spaziali cinesi, sono state le condizioni meteorologiche avverse, con il tifone Narra che ha reso di fatto impraticabile la finestra di lancio prevista per questo fine settimana dalla base spaziale di Wenchang, situata sull'isola di Hainan.
La finestra di lancio persa a causa del tifone Narra
Il razzo Lunga Marcia 5, che trasportava la sonda Chang'e-7, era stato posizionato sulla rampa di lancio lo scorso 19 agosto, con il decollo inizialmente programmato per la notte tra il 23 e il 24 agosto; tuttavia, l'avvicinarsi della tempesta tropicale Narra, che si stava rafforzando nel Golfo del Tonchino, ha costretto i tecnici a rinunciare al lancio nell'ultima finestra utile del 2026.
L'agenzia spaziale cinese, attraverso un comunicato stampa, ha spiegato che la decisione è stata presa "in base ai principi di prudenza, affidabilità e garanzia di assoluta sicurezza" e che, a seguito di una valutazione complessiva, la missione non è risultata in possesso dei requisiti necessari per il decollo.
Le complessità di una missione verso il polo sud lunare
Il rinvio, che sembra escludere la possibilità di un lancio entro l'anno, è strettamente legato alla particolare destinazione della sonda; il polo sud della Luna, infatti, offre finestre di lancio molto più ridotte rispetto alle zone equatoriali, con opportunità che si presentano all'incirca una settimana ogni ventotto giorni, e per questo motivo la perdita della finestra di agosto ha reso impossibile qualsiasi riprogrammazione per il 2026, spingendo le autorità a posticipare tutto al 2027.
Oltre alla sfida rappresentata dai tempi stretti, la missione Chang'e-7 ha come obiettivo quello di effettuare un allunaggio nel cratere Shackleton, una zona di estremo interesse scientifico dove si ritiene sia presente ghiaccio d'acqua all'interno di crateri perennemente in ombra, e per questo motivo il lander, il rover e l'hopper (un piccolo veicolo in grado di effettuare balzi) dovranno operare in condizioni di illuminazione solare molto particolari, che richiedono un posizionamento orbitale estremamente preciso.
Le reazioni dei partner internazionali e il nuovo programma
La notizia del rinvio ha avuto immediate ripercussioni tra i partner internazionali coinvolti nella missione, che tra gli altri strumenti trasporta anche un telescopio ottico sviluppato dalla International Lunar Observatory Association (ILOA) con sede alle Hawaii e una suite di retroriflettori laser realizzata dai Laboratori Nazionali di Frascati, i quali sono stati informati dalle autorità cinesi del nuovo slittamento.
L'agenzia spaziale cinese non ha fornito una data precisa per il nuovo tentativo di lancio, ma la complessità della missione e i vincoli orbitali fanno propendere per una riprogrammazione che potrebbe collocarsi nei primi mesi del 2027, con il razzo che verrà nel frattempo riportato nell'hangar di assemblaggio per essere messo in sicurezza.
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