La sonda Chang'e 6 della Cina atterra con successo sul lato nascosto della Luna
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La sonda lunare cinese Chang’e 6 ha completato con successo la sua missione di atterraggio sulla superficie della faccia nascosta della luna. Questa notizia è stata confermata dall'agenzia ufficiale Xinhua. L'operazione fa parte del programma spaziale decennale attivato da Pechino, che ha come obiettivo l'estrazione di campioni lunari nel bacino del Polo Sud-Aitken, uno dei più grandi crateri conosciuti del sistema solare.
La missione di Chang'e 6
La missione di Chang'e 6, iniziata il 3 maggio, prevede che la sonda rimanga sul posto per due giorni. Durante questo periodo, raccoglierà parti del suolo e delle rocce lunari attraverso perforazioni e prelievi effettuati da un trapano e un braccio meccanico. Questa missione ha come obiettivo la raccolta di circa 2 kg di campioni di suolo lunare, sia in superficie sia in profondità, che verranno poi riportati sulla Terra per essere analizzati dagli scienziati. Questo aiuterà a capire meglio le origini e il processo di formazione della Luna.
Il successo della Cina nello spazio
Non è la prima volta che la Cina raggiunge un traguardo simile nello spazio. Nel 2020, il modulo Chang'e 5, che come la missione successiva prende il nome dalla dea della Luna nella mitologia cinese, era atterrato sul lato visibile del nostro satellite naturale. Durante quella missione, la sonda ha raccolto campioni di regolite (1,73 kg nello specifico) per la prima volta dal 1976, quando a riuscirci fu l'Unione sovietica. Con il successo della missione Chang'e 6, la Cina continua a consolidare la sua posizione come una delle principali potenze spaziali del mondo.




