L'Inter torna in utile dopo quindici anni, Marotta parla di bilancio che "ride"
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Redazione Sport
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L'assemblea degli azionisti, riunitasi in modalità telematica sotto la presidenza dell'amministratore delegato Giuseppe Marotta, ha dato il via libera a un documento contabile che segna una svolta epocale per le casse del club nerazzurro, le quali, dopo un lungo periodo caratterizzato da passivi ricorrenti, mostrano finalmente un segno positivo. Un risultato, questo, che ha portato la "Gazzetta dello Sport" a titolare con enfasi, definendo i numeri "da urlo" e sottolineando come il bilancio "non sorrida, ma rida proprio", in un'eco delle parole dello stesso Marotta, il quale non ha esitato a classificare l'evento come una "giornata storica". L'utile netto, che si attesta su 35,4 milioni di euro, rappresenta un'inversione di rotta di circa settanta milioni se paragonato alla perdita dell'esercizio precedente, un miglioramento straordinario trainato da ricavi mai così elevati.
I dettagli finanziari del record
Il fatturato complessivo, che ha toccato la cifra record di 567 milioni di euro, stabilisce un primato assoluto nella storia della società e, come riportato, un picco mai raggiunto da nessun club della Serie A se si esclude l'impatto delle compravendite dei calciatori. Questo incremento sostanziale dei ricavi, che supera di quasi cento milioni il dato dell'anno prima, ha giocato un ruolo determinante nel compensare l'aumento dei costi operativi, saliti a 482 milioni, consentendo così di chiudere i conti in territorio positivo. Se ne trae la conferma di un modello gestionale che, pur affrontando oneri ingenti, ha saputo generare entrate tali da garantire la sostenibilità, un traguardo a cui si è giunti anche grazie ai proventi derivanti dalla partecipazione al Mondiale per club, un evento che ha fornito una sponda finanziaria non indifferente.
Investimenti e visione aziendale
Alla solidità finanziaria si accompagna una strategia di lungo periodo che guarda con attenzione alle infrastrutture, sulle quali la società intende investire risorse cospicue. Il documento di bilancio, infatti, dedica una parte significativa alla pianificazione di interventi strutturali, concentrandosi in particolare sul centro sportivo di Appiano Gentile, per il quale è stato studiato un piano di ampliamento che prevede la realizzazione di due nuovi campi regolamentari. Tali campi, la cui costruzione rientra in un investimento complessivo da cento milioni di euro che include anche lo stadio, sono destinati ad accogliere le attività della nascente formazione Under 23, un progetto che mira a potenziare il settore giovanile e a creare un percorso di crescita organico per i talenti. Marotta, dal canto suo, ha rimarcato come il calcio moderno debba essere gestito con criteri imprenditoriali, affermando che "oggi il calcio è come un'azienda" e indicando negli algoritmi uno strumento utile per le decisioni, il che la dice lunga sull'approccio manageriale adottato.
Il contesto e le prospettive infrastrutturali
La necessità di ammodernare e potenziare le proprie sedi operative emerge con chiarezza dall'analisi del bilancio, il quale non si limita a fotografare la situazione patrimoniale ma delinea anche le direttrici di sviluppo futuro. L'ampliamento del centro di Appiano, che va oltre la mera manutenzione, si configura come un investimento strategico per dotare il club di impianti all'altezza di una società di alto livello, capaci di ospitare in maniera adeguata non solo la prima squadra ma anche l'intero settore giovanile, compresa la nuova compagine che militerà nel campionato di Serie C. Questa operazione, unita alla cura per altre infrastrutture come lo stadio, dimostra una volontà di costruire solide basi materiali, le quali, se da un lato richiedono un impegno economico notevole, dall'altro sono considerate fondamentali per la competitività e il prestigio della società nel lungo termine.




