Trieste, insulti e minacce a cardiochirurgo, solidarietà SICCH
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Redazione Salute
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A Trieste, il dottor Enzo Mazzaro, primario di Cardiochirurgia presso l'ospedale di Cattinara, è stato recentemente coinvolto in un controverso caso che ha suscitato numerose polemiche. Il paziente, affetto da una grave cardiopatia valvolare, avrebbe rifiutato l'intervento chirurgico e le vaccinazioni raccomandate per la sua specifica condizione clinica. Questo rifiuto ha scatenato una serie di reazioni, culminate in una campagna d'odio nei confronti del medico.
Il governatore del Friuli-Venezia Giulia, insieme al ministro Schillaci e alla sanità regionale, ha evitato di affrontare direttamente la questione, limitandosi a poche righe di comunicato che ribadiscono l'ovvietà del diritto alle cure per tutti, indipendentemente dalle scelte personali riguardo alle vaccinazioni. Tuttavia, la situazione è degenerata al punto che il dottor Mazzaro ha deciso di autosospendersi, denunciando le continue minacce ricevute dal mondo no vax.
L'assessore regionale Pierpaolo Roberti, esprimendo solidarietà al dottor Mazzaro, ha dichiarato che l'istituto dell'autosospensione non esiste formalmente, ma che il medico ha scelto questa strada per proteggere sé stesso e la sua famiglia. La Società Italiana di Chirurgia Cardiaca (SICCH) ha espresso totale vicinanza al dottor Mazzaro, condannando fermamente la campagna d'odio ingiustificabile che lo ha colpito.
In questo contesto, è importante sottolineare che il diritto alle cure mediche non dovrebbe mai essere messo in discussione, indipendentemente dalle scelte personali dei pazienti.




