Aggressione omofoba a Roma, presidio di solidarietà
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
A Roma, nella notte di Capodanno, si è consumata la prima aggressione omofoba del 2025. Stephano e Matteo, due giovani che stavano tornando a casa tenendosi per mano, sono stati brutalmente aggrediti da un gruppo di coetanei nella zona di Pigneto. L'episodio, avvenuto in un momento che dovrebbe essere di festa e speranza per il nuovo anno, ha scosso profondamente la città, portando alla convocazione di un presidio di solidarietà.
L'associazione Gaynet, insieme a movimenti, circoli e cittadini, ha organizzato per domani, sabato 4 gennaio, un presidio pacifico e colorato in piazza Roberto Malatesta, poco distante dal luogo dell'aggressione. L'iniziativa vuole esprimere vicinanza alle vittime e ribadire l'importanza del rispetto e della dignità umana. La manifestazione, che avrà inizio alle 17, vedrà la partecipazione di numerose persone determinate a lottare contro l'omofobia e a difendere il diritto di amare liberamente.
L'aggressione, che ha visto coinvolti una decina di giovani, è attualmente oggetto di indagine da parte dei carabinieri. Le forze dell'ordine stanno cercando di identificare i responsabili, mentre la notizia ha suscitato un'ondata di indignazione e solidarietà in tutta la città. La violenza, ingiustificabile e crudele, ha riportato alla luce il problema dell'omofobia, che continua a essere una piaga nella società contemporanea.
La vicenda ha visto anche l'intervento di numerose figure pubbliche, tra cui Celli, che ha dichiarato: "Domani pomeriggio sarò presente a piazza Malatesta alla manifestazione di solidarietà a Stephano e Matteo, vittime di un’aggressione omofoba avvenuta la notte di Capodanno. Un gesto di violenza ingiustificabile che non può e non deve trovare spazio nella nostra società.




