Vicenza in protesta per la Flotilla: presidio e sciopero per la solidarietà

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Vicenza si mobilita per la Flotilla con un presidio e uno sciopero. La protesta, che si articola in due momenti distinti, prende forma oggi con un’acampada in piazza Biade, per poi proseguire domani con una manifestazione che avrà inizio dalla Cittadella degli studi. Il corteo, al quale è stato associato uno sciopero generale e un blocco, è previsto a partire dalle otto e trenta e transiterà successivamente presso il parcheggio di via Natale del, situato nelle adiacenze dello stadio Menti.

Solidarietà con la Global Sumud Flotilla

Queste iniziative, promosse in solidarietà con gli attivisti della Global Sumud Flotilla, rappresentano la risposta locale all’abbordaggio operato dalla marina israeliana, un atto che ha generato una vasta ondata di indignazione.

Le mobilitazioni in Italia

L’episodio, che ha visto l’intercettazione della flottiglia da parte delle autorità israeliane, ha infatti innescato una serie di mobilitazioni in tutto il paese, a partire già dal trenta settembre. A Roma, per esempio, migliaia di persone si sono radunate in piazza dei Cinquecento, dando vita a un corteo diretto verso le sedi istituzionali; lì, le forze dell’ordine hanno presidiato gli accessi alla stazione Termini e contenuto l’afflusso in piazza Montecitorio, deviando i manifestanti verso piazza Barberini. Tra di essi, alcuni hanno espresso la propria contestazione chiedendo le dimissioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

I due attivisti genovesi fermati

Tra le persone trattenute nell’operazione di fermo della Flotilla figurano anche due genovesi, uno dei quali ha diffuso un messaggio video per testimoniare la propria situazione. “Se vedete questo video siamo stati fermati”, ha dichiarato Pietro Queirolo Palmas, il ventitreenne che, assieme al portuale Jose Nivoi, è stato arrestato durante l’intercettazione. Le loro immagini, circolate rapidamente, hanno contribuito a personalizzare una vicenda che ha assunto da subito una dimensione internazionale, alimentando le proteste.

Le proteste a livello globale

Non solo l’Italia, del resto, è stata teatro di simili reazioni, poiché il primo ottobre piazze di tutto il mondo hanno ospitato manifestazioni analoghe. Da Buenos Aires a Istanbul, passando per Atene e Tunisi, centinaia di contestatori si sono radunati davanti a consolati e ministeri, chiedendo a gran voce la liberazione degli attivisti e denunciando il blocco navale israeliano su Gaza. L’iniziativa della Flotilla, che comprendeva una quarantina di imbarcazioni e circa cinquecento partecipanti, tra i quali anche la nota attivista Greta Thunberg, aveva proprio l’obiettivo di sfidare quell’embargo, finendo però per concludersi con l’intervento delle forze militari.

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