Marco Liorni al posto di De Martino, il piano Rai per rimpiazzare Affari Tuoi: cosa succede
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La Rai, come spesso accade quando l’estate si avvicina e i palinsesti iniziano a scricchiolare sotto il peso delle repliche e degli esperimenti mal riusciti, ha deciso di non lasciare nulla al caso. Dopo il flop dell’access prime time dello scorso anno – quando Gerry Scotti, con la sua “Ruota della Fortuna”, letteralmente stracciò ogni concorrenza approfittando di un’assenza prolungata del programma di punta – l’azienda pubblica ha messo a punto una strategia offensiva che, per la prima volta, sembra giocare d’anticipo. Il nocciolo della questione, e qui arriviamo al retroscena inaspettato che sta circolando con insistenza, riguarda il futuro di “Affari Tuoi”. Il game show condotto da Stefano De Martino, che tanto ha fatto parlare di sé per il suo ritmo e per il ritrovato equilibrio tra suspense e intrattenimento leggero, resterà in onda fino al 19 luglio. Una scelta, quest’ultima, che tiene conto anche dell’ingombro mediatico dei Mondiali del 2026, sebbene la presenza della manifestazione sportiva non abbia determinato da sola la proroga.
Ma è ciò che accadrà dopo quella data a far scattare l’allarme (e l’interesse). Con “Affari Tuoi” in pausa, cosa vedremo nell’access prime time estivo di Rai 1? La risposta, secondo quanto riportato da fonti vicine al dossier palinsesti, porta dritti a un cambio di guardia piuttosto netto: Marco Liorni – che molti ricordano per la sua conduzione pacata e per la capacità di gestire meccanismi di gioco più tradizionali – verrebbe schierato al posto di De Martino. Non si tratterebbe di una semplice sostituzione temporanea, quanto di un vero e proprio avvicendamento studiato a tavolino per evitare il ripetersi dell’errore madornale dello scorso anno, quando “La Ruota della Fortuna” partì con un vantaggio di un mese e mezzo e nessuno, in viale Mazzini, fu in grado di rimontare.
L’eredità di un game show, la sfida a Gerry Scotti
Il piano, nelle intenzioni dei dirigenti, sembra ruotare attorno a un’idea precisa: schierare il programma “L’Eredità” nella fascia dell’access prime, affidandolo proprio a Marco Liorni. Lui, che già conosce i meccanismi del quiz preserale, diventerebbe così l’arma per contrastare l’avanzata di Gerry Scotti. Un passaggio di testimone, quello tra De Martino e Liorni, che non è stato ancora ufficializzato ma che, secondo quanto scrive AffariItaliani, sarebbe già stato discusso nei dettagli. La Rai, insomma, avrebbe imparato la lezione. Non si ripeterà il vuoto di programmazione che costrinse “Affari Tuoi” a partire in ritardo e a inseguire per tutta l’estate senza mai raggiungere l’obiettivo. Questa volta si gioca d’anticipo, e lo si fa con un conduttore che ha nel suo stile – fatto di tempi misurati e di una certa sobrietà comunicativa – l’esatto opposto dell’irruenza scenica di Scotti.
Stefano De Martino fuori gioco? La durata extra-larga che non fu chiesta
Curiosamente, tra i retroscena emersi ce n’è uno che riguarda una richiesta mai fatta. Si è parlato a lungo, nelle scorse settimane, di una presunta trattativa per una “durata extra-larga” del contratto di De Martino, quasi a volerlo tenere incollato al piccolo schermo per tutta l’estate, sfidando testa a testa la concorrenza di Mediaset. Ebbene, secondo le ricostruzioni più accreditate, quella richiesta non è mai partita. Nessuna pressione, nessuna clausola speciale. La Rai ha semplicemente scelto di non chiedere a De Martino di restare oltre luglio, preferendo invece una soluzione più strutturata: spostare l’asso Liorni sulla scacchiera, riposizionare le pedine e far sì che il passaggio da un programma all’altro avvenga senza soluzione di continuità. De Martino, dal canto suo, uscirà di scena il 19 luglio, lasciando il testimone a un collega che dovrà vedersela con il momento più caldo dell’anno per quanto riguarda gli ascolti.
I tempi, le strategie e il nuovo calendario dell’access prime
Il nuovo calendario prevede quindi una sovrapposizione netta di ruoli. Mentre “Affari Tuoi” si concede una pausa – che non sarà una semplice sospensione estiva ma un vero e proprio congedo temporaneo – “L’Eredità” entrerà in scena con Liorni alla conduzione. L’obiettivo, è evidente, è quello di non regalare neppure una serata a Gerry Scotti, il quale l’anno scorso approfittò dell’assenza di un avversario credibile per costruire un’estate da record. Stavolta, l’errore non sarà ripetuto. La rete ammiraglia, quella che tradizionalmente si affida ai suoi cavalli di razza per tenere alta l’attenzione del pubblico, punta tutto sulla continuità. Non ci saranno buchi, non ci saranno ripescaggi dell’ultimo minuto. Liorni è già pronto, o almeno così dicono le indiscrezioni, e il suo compito sarà quello di mantenere calda la poltrona dell’access prime in attesa del ritorno di De Martino, previsto per l’autunno.
Nessun giudizio, per ora, sull’efficacia di questa mossa. I fatti parlano chiaro: la Rai ha scelto la via della prudenza offensiva, sostituendo un giovane conduttore carismatico con un professionista dalla mano più ferma e meno incline agli strappi emozionali. Liorni, dal canto suo, si troverà a gestire una macchina complessa, quella di “L’Eredità”, che già conosce bene. E De Martino, dopo aver condotto fino a metà luglio, lascerà il campo a un collega senza che vi sia, almeno sulla carta, alcuna tensione o dualismo. Il tutto mentre Gerry Scotti, dall’altra parte, continuerà a far girare la sua ruota, ignaro – o forse no – del fatto che quest’anno l’avversario non arriverà in ritardo.




