Ford e Shelby American presentano due Mustang estreme: Super Snake da 830 CV e GT350 cabriolet

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Nel panorama delle muscle car, dove l’elettrificazione sembra ormai una strada obbligata, due nuovi modelli dimostrano che la via del grande motore a benzina è ancora percorribile, anzi, estrema. In occasione di una importante asta automobilistica in Arizona, sono state svelate due proposte destinate a collezionisti e puristi della guida. La prima, una Ford Mustang trasformata da Shelby American in una Super Snake dalla potenza di 830 cavalli, afferma una vocazione puramente performante, mentre la seconda segna un ritorno storico, presentando dopo sessant'anni una versione scoperta della leggendaria GT350. Entrambe le vetture, prodotte in numero limitato e destinate inizialmente al mercato nordamericano, si collocano in una fascia di prezzo elevata, rivolgendosi a un pubblico disposto a investire cifre importanti per modelli senza compromessi.

Shelby Super Snake 2026: 830 cavalli per sfidare le supercar

Realizzata in soli 300 esemplari, la Shelby Super Snake 2026 parte da una base di Mustang V8 5.0 litri, sottoponendola a un’elaborazione radicale che ne porta la potenza a oltre 830 cavalli. L’assenza di qualsiasi forma di elettrificazione o downsizing del propulsore, unita alla disponibilità di un cambio manuale, delinea il profilo di un’automobile concepita per offrire un’esperienza di guida diretta e potente. Il kit di trasformazione, il cui prezzo di partenza si aggira intorno ai 176.000 dollari, include modifiche estese alla meccanica e all’aerodinamica, ponendo l’auto in una posizione tale da competere, per prestazioni, con vetture di categoria superiore. L’operazione, come precisa la casa, è curata da Shelby American, entità distinta dal marchio Shelby di proprietà di Ford, e rimane un’esclusiva per il mercato statunitense.

Il ritorno della leggenda: la Shelby GT350 diventa cabriolet

A sessant’anni di distanza dal suo debutto, la Shelby GT350 rinnova la sua iconicità con una mossa inaspettata: l’introduzione di una variante cabriolet. Presentata in anteprima allo stesso evento della Super Snake, la nuova GT350 2026 offre infatti per la prima volta la possibilità di scegliere tra la classica carrozzeria fastback e una scoperta. La versione, che sviluppa 810 cavalli, mantiene la garanzia di fabbrica nonostante le modifiche apportate e si differenzia dalla Mustang Dark Horse SC di serie principalmente per l’assenza del tetto, preservando però l’intero potenziale prestazionale. L’acquirente può optare tra il cambio manuale e l’automatico, in un connubio che unisce la libertà della guida all’aperto alla potenza tipica delle muscle car più autentiche.

Due filosofie per un unico obiettivo: l’essenza della guida

Sebbene le due proposte seguano strade tecniche lievemente diverse – una spinta all’estremo della potenza pura, l’altra focalizzata su un’inedita esperienza di guida – entrambe condividono una filosofia comune. Si tratta di vetture che rifiutano le tendenze contemporanee, puntando su una meccanica tradizionale ma portata a livelli di eccellenza, e su una produzione numerica fortemente limitata che ne preserva il carattere esclusivo. L’investimento economico richiesto è significativo, ma rispecchia la natura di queste operazioni, pensate non per il grande pubblico bensì per chi, tra gli appassionati, ricerca un’automobile con un’identità precisa e un legame forte con la storia della marca. La presentazione in un contesto come un’asta di automobili d’epoca non è casuale, ma sottolinea il valore di oggetto da collezione che questi modelli assumono fin dal loro lancio.

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