La nuova Alfa Romeo Stelvio slitta all’autunno 2026: il piano elettrico si adatta al mercato

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Economia Redazione Economia   -   Che la seconda generazione della Stelvio avrebbe subito un ritardo era nell’aria da settimane, ma ora le indiscrezioni trovano conferma. Se a marzo Santo Ficili, amministratore delegato di Alfa Romeo, aveva indicato il 2025 come anno del debutto e il 2026 per l’immissione sul mercato, le ultime informazioni parlano di un rinvio ben più consistente. Non solo: secondo Reuters, le prime consegne del SUV non avverranno prima di settembre-ottobre del 2026, con la produzione che partirà nello stabilimento Stellantis di Cassino solo in quel periodo. Un cambiamento di programma dettato non da intoppi tecnici, ma da una revisione strategica legata alle vendite delle elettriche, meno roboanti del previsto.

Il progetto originario prevedeva un’Alfa Romeo Stelvio interamente a batteria, ma la casa del Biscione ha deciso di adattarsi alle esigenze del mercato, reintroducendo una versione ibrida con motore termico. Una mossa che, se da un lato ha richiesto ulteriori sviluppi sulla piattaforma STLA Large – già impegnata per la futura Giulia – dall’altro risponde alla domanda ancora significativa per le ibride. Proprio la Giulia, il cui lancio era atteso per la primavera del 2026, potrebbe a sua volta subire uno slittamento, sebbene il suo destino non sia in discussione.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.