Femminicidio a Sant'Angelo a Cupolo, 75enne uccide la moglie e tenta il suicidio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La tragedia si è consumata nel pomeriggio di Ferragosto, intorno alle 14:30, in una villetta di via Capasso Torre di Caprara, a Pastene, frazione di Sant'Angelo a Cupolo, in provincia di Benevento. Un uomo di 75 anni, Faustino Cardillo, ha ucciso a coltellate la moglie Maria D'Alessandro, sua coetanea, per poi tentare di togliersi la vita con la stessa arma da taglio, un coltello da cucina che sarebbe stato utilizzato per sferrare i colpi mortali alla donna.

I coniugi si trovavano soli nell'abitazione al momento del delitto, e secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Benevento, intervenuti sul posto insieme ai sanitari del 118, l'aggressione sarebbe avvenuta al culmine di un'accesa discussione tra i due.

La dinamica e il ritrovamento del corpo

Stando alle informazioni emerse dalle indagini, Cardillo avrebbe afferrato il coltello e si sarebbe avventato sulla moglie, colpendola più volte e provocandole ferite che si sono rivelate letali. I rilievi effettuati sul luogo del delitto hanno permesso di accertare che la donna è stata trovata senza vita sul divano del soggiorno, dove sarebbe stata raggiunta dai colpi inferti dal marito.

I soccorsi giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, mentre l'attenzione si è immediatamente concentrata sulle condizioni del 75enne, che nel frattempo aveva rivolto l'arma contro di sé provocandosi delle ferite profonde, in particolare ai polsi, nel disperato tentativo di togliersi la vita.

Il ricovero e l'arresto

L'uomo, medicato sul posto dai sanitari, è stato immediatamente trasportato in codice rosso all'ospedale "San Pio" di Benevento, dove è stato ricoverato in condizioni giudicate gravi a causa delle ferite riportate. Nonostante le sue condizioni critiche, che hanno richiesto cure ospedaliere immediate e costanti, i carabinieri hanno provveduto a notificargli l'arresto, formale adempimento reso possibile solo dopo la stabilizzazione clinica del soggetto, che rimane comunque sotto la costante osservazione del personale sanitario.

La salma di Maria D'Alessandro, 75 anni, è stata trasferita all'obitorio dello stesso ospedale, dove è stata posta a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa che venga disposta l'autopsia, procedura essenziale per fare piena luce sulle modalità dell'omicidio.

Le indagini e il movente

Gli inquirenti, che hanno avviato un'indagine approfondita per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e comprendere le ragioni che hanno scatenato la furia omicida dell'uomo, stanno concentrando i loro accertamenti sulle condizioni psicofisiche di Cardillo. Elemento che ha catturato l'attenzione degli investigatori è il fatto che, secondo quanto appreso, l'uomo già da qualche giorno manifestava uno stato di malessere tanto da essersi sottoposto a una visita specialistica, probabilmente di natura neurologica, nei giorni antecedenti al tragico epilogo.

Questo particolare, unitamente alla dinamica dei fatti, suggerisce agli inquirenti che il gesto possa essere stato innescato da un improvviso raptus, sebbene sia ancora presto per escludere altre ipotesi relative a eventuali conflitti latenti all'interno della coppia.

I militari dell'Arma hanno provveduto al sequestro dell'arma del delitto, un coltello da cucina, e stanno raccogliendo testimonianze tra i residenti della zona per ricostruire la vita della coppia, mentre la Procura di Benevento ha aperto un fascicolo per omicidio volontario e istigazione al suicidio, in attesa degli ulteriori sviluppi investigativi.

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