Femminicidio a Lecce: marito di 81 anni uccide la moglie con un colpo di pistola

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una tragedia domestica ha sconvolto il quartiere San Pio di Lecce, dove Amalia Quarta, 83 anni, è stata uccisa da un colpo di pistola alla testa sparato dal marito, Luigi Quarta, 81enne, mentre dormiva nel loro letto. L’episodio, avvenuto intorno alle 12:20 di domenica 8 giugno nella villetta di via Bernardino Bonifacio, è stato seguito dalla telefonata dello stesso uomo al 118, che ha confessato senza esitazione: «Fate presto, ho sparato in testa a mia moglie».

I carabinieri, giunti sul posto insieme ai soccorsi, hanno trovato il corpo senza vita della donna e arrestato l’uomo, che ha ammesso il gesto. L’arma, legalmente detenuta, è stata sequestrata, mentre la vittima – ex rappresentante di argenteria – è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale “Vito Fazzi” per l’autopsia.

Dalle prime dichiarazioni, emerse durante l’interrogatorio, Luigi Quarta avrebbe riferito di continui litigi con la moglie e di una situazione resa più tesa dal mancato utilizzo delle terapie farmacologiche. Un dettaglio che, tuttavia, non basta a spiegare la brutalità di un gesto compiuto mentre la donna era indifesa.

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