Genova nel quinto giorno di bollino rosso, ma il caldo sta per cedere alla pioggia
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Redazione Interno
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La Liguria, stretta da giorni in una morsa di caldo opprivenete, segna un record che nemmeno l’estate del 2003 aveva toccato: a Genova, il bollino rosso per rischio ondate di calore è scattato per la quinta volta consecutiva, e resterà attivo anche sabato 5 luglio, portando a sei il totale di giornate consecutive con allerta massima. "Tra fine giugno e inizio luglio non si era mai verificata una situazione simile", conferma Ernesto Palummeri, coordinatore per le ondate di calore della regione, sottolineando l'eccezionalità di un fenomeno che ha superato persino i picchi storici.
L’alta pressione sul Mediterraneo, responsabile dell’afa persistente, comincia però a mostrare segni di cedimento. Se al mattino il cielo si presenterà sereno o al più velato da nubi basse tra Genova e Savona, già nel pomeriggio potrebbero svilupparsi temporali improvvisi, in particolare sull’Appennino e nelle zone interne. Il Centro Limet segnala rovesci isolati sull’Aveto e un possibile peggioramento nel pomeridiano verso il Piacentino, con fenomeni destinati a esaurirsi dopo il tramonto. Domenica, l’arrivo di perturbazioni più decise potrebbe finalmente spezzare l’assedio del caldo.
Intanto, gli effetti dell’emergenza climatica si fanno sentire anche lontano dai bollettini ufficiali. A Quarto D’Altino, in provincia di Venezia, la ditta "Ghiaccio Facile" – specializzata nella produzione di ghiaccio alimentare – ha ricevuto richieste insolite, come quella di rifornire piscine per contrastare il surriscaldamento dell’acqua. "Abbiamo dovuto rifiutare", spiegano i titolari, evidenziando come la domanda, negli ultimi anni, abbia subito un’impennata senza precedenti.




