"Belve Crime", Francesca Fagnani alla prova del male: dal 10 giugno su Rai 2

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Francesca Fagnani si spinge dove pochi hanno osato, trasformando il format che l’ha consacrata in un viaggio nei meandri più oscuri della cronaca. Belve Crime, in onda da martedì 10 giugno alle 21:20 su Rai 2, non è una semplice costola del programma originale, ma un salto nel vuoto – o meglio, un “attraversamento del male”, come lo ha definito la stessa conduttrice. Se Belve ha fatto discutere per le interviste taglienti a personaggi eccentrici dello spettacolo, qui si cambia registro: sul banco degli imputati, metaforico e non, ci sono nomi legati a vicende giudiziarie che hanno segnato la storia recente.

Tra i primi ospiti, Massimo Bossetti, Mario Maccione e Adriana Faranda, figure i cui nomi riecheggiano in maniera diametralmente opposta: il primo condannato per il delitto di Yara Gambirasio, il secondo coinvolto nel caso del Mostro di Firenze, la terza ex militante delle Brigate Rosse. Scelte che da sole spiegano la direzione del programma, lontana dai riflettori del gossip e proiettata verso un’analisi cruda, seppur mediata, della colpa e delle sue sfumature.

La Rai, dopo il successo della quinta stagione di Belve, ha scommesso sulla formula dark, puntando sulla capacità della Fagnani di scavare senza retorica. Quello che emerge non è un tentativo di emulare Franca Leosini – da sempre regina del genere – ma piuttosto un’operazione autonoma, dove l’intervista diventa strumento per esplorare non solo i fatti, ma le loro ombre.

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