Francesca Fagnani torna con "Belve": tra ironia, crime e sogni nel cassetto
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Francesca Fagnani, definita da molti come la "belva tra le Belve", non ha dubbi: «A Belve si perdonano più le cadute che i successi». Lo afferma con quella sicurezza che l’ha resa una delle voci più riconoscibili della televisione italiana, in un’intervista rilasciata all’Adnkronos a pochi giorni dal ritorno del suo talk show in prima serata su Rai2. Da martedì 22 aprile, infatti, "Belve" tornerà con nuove interviste, ospiti imprevedibili e una novità assoluta: lo spin-off "Belve Crime", dedicato alla cronaca nera, dove la Fagnani applicherà il suo approccio diretto e senza filtri a storie di inchieste e sviluppi giudiziari.
«La belva peggiore? Enrico Mentana», confessa con un sorriso, dimostrando come la sua ironia sia sempre al centro del programma. Ma tra i desideri ancora irrealizzati, spiccano due nomi: Angela Merkel e Maria De Filippi, «perché – spiega – sono figure che hanno segnato epoche diverse, e mi piacerebbe scoprirne le contraddizioni».
Il format, nato come una scommessa, è diventato un caso televisivo, grazie a un mix di interviste sfrontate e un’atmosfera che lascia poco spazio alle mediazioni. «È un programma che vive delle imperfezioni degli ospiti», aggiunge la giornalista, sottolineando come il pubblico sembri apprezzare più le debolezze che i trionfi. E proprio questa filosofia verrà portata anche in "Belve Crime", dove l’obiettivo sarà scavare nelle storie senza cadere nel sensazionalismo, mantenendo uno sguardo rispettoso ma incisivo.
La nuova stagione prevede cinque puntate, tutte di martedì in prima serata, con un trio di ospiti già annunciati per l’esordio. Tra conferme e sorprese, resta invariato lo sgabello simbolo del programma, quasi un trono su cui gli intervistati si mettono a nudo. E mentre la Fagnani si prepara a tornare in onda, c’è chi già sogna un possibile crossover con altri format, anche se lei preferisce non sbilanciarsi: «L’unico incubo ricorrente sono le scale di Sanremo», scherza, ricordando forse qualche impaccio passato.




