Bonus sulle pensioni di dicembre: importi extra per chi ha un reddito più basso
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Redazione Economia
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Con la rata di dicembre 2025 tornano i cosiddetti bonus natalizi, che arrotondano la pensione per centinaia di migliaia di italiani. L’Inps, attraverso un messaggio ufficiale, ha chiarito modalità e destinatari di questi importi aggiuntivi, il cui pagamento è stato elaborato automaticamente dall’Istituto. Gli assegni più bassi, dunque, ricevono una significativa integrazione, che si somma alla normale mensilità e, per alcuni, anche a un’ulteriore mensilità aggiuntiva. Questo meccanismo, frutto di diverse disposizioni di legge, mira a sostenere il potere d’acquisto in un periodo dell’anno tradizionalmente impegnativo per le finanze domestiche.
Il bonus da 154,94 euro per le pensioni minime
L’importo aggiuntivo più consistente, il cui valore massimo è fissato a 154,94 euro, trova la sua base giuridica in una norma del 2000. Spetta, come precisato dall’Inps, ai titolari di trattamenti pensionistici a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria, comprese le gestioni sostitutive ed esclusive. Per ottenerlo, occorre che la somma delle pensioni percepite non superi una determinata soglia, calcolata sul trattamento minimo vigente. L’erogazione, operata d’ufficio, non richiede alcuna domanda da parte del pensionato, il quale vedrà semplicemente accreditata la somma in più insieme alla rata di dicembre.
La quattordicesima per chi ha compiuto 64 anni
A rendere ancor più sostanziosa la busta paga di fine mese, per una specifica fascia di beneficiari, interviene poi un’ulteriore mensilità, spesso indicata come quattordicesima. Questo beneficio, regolato da un decreto legge del 2007, è destinato a coloro che hanno compiuto i 64 anni di età entro il mese di agosto dell’anno di riferimento. Anche in questo caso, è previsto un limite reddituale per potervi accedere, concepito per indirizzare il sostegno verso le situazioni economicamente più vulnerabili. L’Inps ha specificato di aver completato le procedure per il riconoscimento di questo diritto a tutti gli aventi Titolo per il secondo semestre del 2025.
Un meccanismo consolidato di sostegno al reddito
Queste integrazioni, seppur spesso annunciate come novità stagionali, rappresentano in realtà un appuntamento fisso del calendario previdenziale italiano. Il loro funzionamento, ormai rodato, dimostra come il sistema sia in grado di veicolare automaticamente risorse verso specifiche platee, senza bisogno di iniziative individuali. L’obiettivo dichiarato delle norme che le istituiscono resta quello di mitigare gli effetti dell’inflazione e delle spese extra, garantendo un tenore di vita dignitoso anche a chi vive di una pensione modesta. La loro erogazione congiunta in un unico mese produce, di fatto, un incremento immediato della liquidità disponibile per le famiglie coinvolte.




