Ferrari a Imola, rimonta che non basta: il futuro resta un rebus
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Redazione Sport
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La Ferrari ha evitato il peggio nel Gran Premio di Imola, ma il sollievo per il quarto posto di Lewis Hamilton e il sesto di Charles Leclerc non cancella le ombre che continuano ad avvolgere la scuderia. Quella che doveva essere una riscossa sulla pista intitolata a Enzo Ferrari si è trasformata in un altro weekend di domande senza risposta, dove l’unica certezza è la mancanza di un progetto chiaro.
La gara, dominata da Max Verstappen, ha visto i due piloti della Rossa risalire dopo una qualifica deludente, ma il recupero – per quanto apprezzabile – non basta a nascondere i limiti di una vettura che fatica a trovare coerenza. «Siamo competitivi in gara, ma non in qualifica», ha ammesso Frederic Vasseur, confermando un problema già emerso a Jeddah e Miami. Un paradosso, considerando che proprio il sabato è stato per anni il punto di forza della squadra.
Zander Arcari, analista con un decennio di esperienza in Formula 1, sottolinea come la SF-25 rimanga «un cavallo ombroso», capace di prestazioni dignitose ma incapace di quel passo in più che servirebbe per lottare in prima fila. La scelta di non puntare su Adrian Newey, il genio aerodinamico che ha plasmato le Red Bull degli ultimi anni, appare sempre più un errore strategico, soprattutto ora che il divario tecnico si fa sentire.




