Caldo record, l'ondata non molla fino a metà agosto: «La più lunga degli ultimi vent'anni»
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Redazione Interno
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L'ondata di calore che sta interessando l'Italia con particolare intensità in questi giorni non accenna a diminuire, e le previsioni dei principali esperti del settore indicano che le temperature elevate e le condizioni di forte afa proseguiranno almeno fino al 17-18 agosto. Secondo quanto dichiarato da Giulio Betti, climatologo dell'Istituto di Bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche, quella in corso non è soltanto una delle ondate di caldo più intense degli ultimi anni, ma si distingue soprattutto per la sua eccezionale durata.
«È l'ondata di calore più lunga e intensa degli ultimi vent'anni», ha spiegato Betti, sottolineando come eventi di questo tipo si siano già verificati in passato, ma nessuno abbia mai mostrato una persistenza così prolungata sull'intero territorio nazionale.
Il ruolo dell'anticiclone africano e la resistenza dei modelli
A determinare questa situazione è un possente anticiclone di matrice subtropicale e nordafricana, che sta dominando la scena meteorologica non solo in Italia ma su gran parte dell'Europa meridionale e centrale. La differenza sostanziale, rispetto a fenomeni analoghi verificatisi in precedenza, risiede nella capacità di questo sistema di alta pressione di resistere senza mostrare segnali di cedimento, bloccando di fatto il normale flusso delle perturbazioni atlantiche che potrebbero portare un po' di sollievo.
Come ha avuto modo di spiegare Mario Giuliacci, colonnello e noto meteorologo, i modelli matematici utilizzati per le previsioni avevano ipotizzato un'attenuazione dell'ondata di calore tra l'8 e il 12 agosto, ma questa previsione è stata completamente smentita dai fatti a causa della resistenza anomala mostrata dall'anticiclone africano, che continua a espandersi con grande vigore, complicando non poco il lavoro di chi cerca di prevedere l'evoluzione del tempo.
La persistenza del caldo e la differenza tra le regioni italiane
Il climatologo Betti ha inoltre precisato che le conseguenze di questa ondata di calore non si stanno manifestando in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale: regioni come Puglia, Sicilia e Calabria, seppur interessate da temperature elevate, hanno registrato alcune brevi pause dal caldo torrido, mentre dalla Campania in su, verso il Centro e il Nord Italia, le condizioni sono state complessivamente più intense e persistenti, con notti tropicali e temperature massime che continuano a superare abbondantemente le medie stagionali, attestandosi in molte città su valori compresi tra 35 e 39
Gradi. Questa situazione, come hanno confermato anche gli esperti di, dovrebbe continuare a caratterizzare il periodo di Ferragosto, con l'anticiclone che, dopo un temporaneo e locale attacco da parte di infiltrazioni di aria fresca atlantica in quota, si espanderà ulteriormente con ancora più vigore all'inizio della prossima settimana, innescando al contempo il rischio di fenomeni temporaleschi violenti soprattutto al Nord e sulle aree appenniniche.
Le prospettive per i prossimi giorni e la fine dell'incubo
Nonostante le speranze di una svolta imminente, le indicazioni fornite dagli esperti sono piuttosto chiare: una vera e propria attenuazione dell'ondata di calore, con un deciso calo delle temperature e un cambiamento delle condizioni meteorologiche, non è prevista prima del 16-17 agosto, quando un nuovo fronte atlantico potrebbe finalmente riuscire a scalfire la struttura dell'anticiclone africano.
Mario Giuliacci ha spiegato che, al momento, la perturbazione in arrivo non sembra essere quella risolutiva, e che per vedere un cambiamento concreto bisognerà attendere la fine della prossima settimana, quando l'arrivo di una massa d'aria più fresca potrebbe determinare una riduzione delle temperature a partire dal Nord Italia e dal versante adriatico, mentre al Centro-Sud la tregua potrebbe arrivare con qualche giorno di ritardo.
Nel frattempo, come ha sottolineato Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de, le infiltrazioni di aria fresca in quota, se da un lato porteranno un temporaneo respiro termico, dall'altro nascondono il rischio di fenomeni violenti, con temporali, nubifragi e grandinate che potrebbero colpire diverse regioni, rendendo il quadro meteo particolarmente dinamico e potenzialmente pericoloso per chi si appresta a vivere il ponte di Ferragosto.
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