Caldo, Giuliacci annuncia la svolta dal 17 agosto. Ma Tedici avverte: il peggio deve ancora arrivare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Italia resta imprigionata nella morsa dell'anticiclone africano, una cupola di origine subtropicale che sta determinando un'impennata delle temperature ben oltre le medie stagionali, con tassi di umidità in costante aumento e un disagio che non concede tregua nemmeno nelle ore notturne. Nei settori interni del Centro Italia e nelle zone di pianura i termometri possono toccare picchi di 40°C, mentre lungo le coste e nei grandi centri urbani l'afa rende l'aria irrespirabile, complici le cosiddette notti tropicali che impediscono qualsiasi forma di refrigerio.

A gettare benzina sul fuoco ci pensa il meteorologo Lorenzo Tedici, il quale non usa mezzi termini nell'avvertire che la fase più intensa di questa ondata di calore deve ancora arrivare, con la possibilità concreta che si configuri quella che potrebbe essere definita come la quinta ondata di caldo della stagione.

La data della svolta secondo Giuliacci

Nonostante il quadro critico, all'orizzonte si intravede una luce in fondo al tunnel, ed è il colonnello Mario Giuliacci a indicare con una certa precisione la data in cui potremmo salutare l'anticiclone africano. Intervenuto durante la trasmissione Zona Bianca, il noto meteorologo ha spiegato che, sebbene nei prossimi giorni due o tre perturbazioni deboli raggiungeranno le Alpi per poi dirigersi verso i Balcani, questi passaggi non rappresenteranno ancora la vera e propria svolta.

Il cambiamento più significativo, capace di respingere definitivamente l'alta pressione responsabile di queste temperature eccezionali, dovrebbe verificarsi attorno al 17 agosto, quando una perturbazione atlantica più organizzata e strutturata riuscirà ad abbattersi sulla Penisola, portando temporali diffusi e un deciso calo delle temperature.

Giuliacci ha comunque precisato che, a causa delle temperature dei mari ormai elevate, anche settembre potrebbe mantenere caratteristiche pienamente estive, suggerendo che il caldo potrebbe prolungarsi sistematicamente fino all'ultima decade del mese di settembre.

Caldo anomalo e il mistero del "diavolo di sabbia"

Mentre il caldo anomalo attanaglia il Paese, l'attenzione dei meteorologi e del pubblico si è concentrata anche su fenomeni atmosferici insoliti che hanno fatto capolino in Italia, come le immagini del "diavolo di sabbia" avvistato in Puglia e rapidamente diventate virali sul web. Interpellato sull'accaduto, Giuliacci ha chiarito che si tratta di un fenomeno noto a livello internazionale come "dust devil", l'equivalente di una tromba d'aria ma composta da sabbia e polvere, che si forma laddove il sole è particolarmente rovente.

L'esperto ha ammesso che c'è effettivamente da preoccuparsi, poiché la lunga siccità ha reso i suoli estremamente secchi e polverosi, trasformando quello che poteva essere un vento normale in una tromba d'aria di polvere. Lo stesso Giuliacci ha tuttavia ridimensionato i timori di un prolungamento anomalo del caldo fino a novembre, bollando come esagerate queste ipotesi, pur sottolineando che se a novembre si registreranno 24 gradi invece dei canonici 20, si tratterà comunque di una temperatura molto al di sopra della media stagionale.

Previsioni e allerta per Ferragosto

In attesa della svolta del 17 agosto, l'estate non ha alcuna intenzione di concedere una tregua, e il weekend di Ferragosto si preannuncia come uno dei momenti più critici di questa fase climatica. Secondo le previsioni di Giuliacci, sabato 15 e domenica 16 agosto saranno ancora giornate roventi, caratterizzate da una fiammata africana che terrà l'Italia sotto una morsa di caldo intenso.

Il meteorologo ha spiegato che la prima settimana di agosto, fino al 17, sarà ancora dominata dall'anticiclone africano, con un temporaneo calo delle temperature solo al Nord e sulle regioni adriatiche, mentre quelle tirreniche continueranno a soffrire la canicola senza sosta. Le città italiane sono già in allerta, con bollini rossi che segnalano il massimo livello di rischio per la salute, e la situazione non è destinata a migliorare prima dell'arrivo del fronte atlantico.

In un'intervista rilasciata a Leggo, Giuliacci ha inoltre invitato alla cautela riguardo alla definizione di questa come "estate più calda di sempre", ricordando che il bilancio climatico si fa alla fine della stagione, ovvero al 31 agosto, e che i modelli matematici, come già accaduto in passato, talvolta tradiscono le previsioni.

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