Tempo instabile su Basilicata e Calabria, vento forte in arrivo. Bel tempo a Brescia e nel weekend di Pasqua

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le condizioni meteorologiche sull’Italia si presentano, per la giornata di giovedì 2 aprile, con un quadro fortemente eterogeneo: da un lato le regioni meridionali resteranno avvolte da una circolazione depressionaria destinata a non allentare la propria presa per almeno altre ventiquattro, se non trentasei ore; dall’altro, si registreranno situazioni di parziale tregua, come nel caso della provincia di Brescia, dove il cielo si manterrà sereno e le temperature massime raggiungeranno i quindici gradi.

La depressione, quella che ormai da alcuni giorni insiste sul basso versante tirrenico e ionico, continuerà a convogliare correnti umide e relativamente fredde lungo le regioni del meridione. In Basilicata, l’intera giornata sarà segnata da condizioni di marcata instabilità: sia nel corso della mattinata che nel pomeriggio, infatti, si prevedono molte nuvole associate a piogge e acquazzoni, fenomeni questi che si presenteranno in forma sparsa ma interesseranno l’intero territorio regionale. Non si esauriranno con il calare del sole; in serata e nella nottata, l’instabilità persisterà, con possibilità di precipitazioni ancora su tutti i settori, generalmente di debole o al più moderata intensità.

L’evoluzione su Calabria e il vento di Grecale

Analogo il destino per la Calabria, dove il quadro sinottico non mostra differenze sostanziali. Anche in questo caso, sia al mattino che al pomeriggio, si attendono molte nuvole, piogge e acquazzoni sparsi su tutto il territorio; una circolazione, quella legata al minimo depressionario, che stenterà a spostarsi verso est, mantenendo di fatto la regione sotto una sorta di cappa umida per l’intera giornata.

Ma non solo pioggia. L’elemento che contribuirà a rendere ulteriormente rigida la percezione del clima sarà l’arrivo di forti venti. Secondo quanto evidenziato dal tecnico meteorologo Alex Guarini, giovedì 2 aprile si assisterà all’ingresso di raffiche intense da Grecale, un vento di provenienza nord-orientale che, spazzando i settori adriatici e quelli jonici, porterà con sé una ulteriore flessione termica. Le temperature, va ricordato, si manterranno ovunque al di sotto delle medie stagionali, un dato che accomuna gran parte del centrosud in queste ore.

La ragnatela delle isobare e le regioni del medio Adriatico

Osservando il quadro sinottico atteso per le ore centrali di giovedì, emerge una configurazione ben definita: una ragnatela di isobare, a dir così, imbriglierà l’Italia, a testimonianza della persistenza di forti correnti settentrionali. E se il maltempo insisterà in maniera più appariscente sulle due regioni estreme del sud, non mancheranno comunque fenomeni residui lungo il medio versante adriatico. In queste aree, infatti, la coda della circolazione depressionaria continuerà a generare condizioni di instabilità, seppur con caratteri meno diffusi rispetto a quanto accadrà in Basilicata e Calabria.

L’intero quadro, insomma, resterà bloccato per un arco temporale che gli esperti quantificano in almeno altre ventiquattro-trentasei ore; ciò significa che, di fatto, sarà solo a partire dal fine settimana che si potrà assistere a un deciso cambio di scenario.

La svolta attesa per Pasqua e l’eccezione bresciana

Le proiezioni indicano infatti che il bel tempo farà il suo ritorno in maniera più decisa proprio nel fine settimana di Pasqua, quando l’alta pressione riuscirà finalmente a estendere la sua influenza su gran parte della penisola, spazzando via le nubi e restituendo condizioni più stabili e miti.

Un’anticipazione di questa fase più tranquilla la si potrà già osservare in alcune aree del nord, come nel bresciano, dove per giovedì 2 aprile sono previsti cieli sereni e un clima gradevole, con massime che si attesteranno intorno ai quindici gradi. Una sorta di piccolo promontorio anticiclonico locale, che dimostra come la variabilità, in questa fase di transizione, riesca comunque a ritagliarsi spazi di relativa calma, prima del ritorno della stabilità su scala più ampia annunciato per i giorni pasquali.

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