Sinner e la separazione con Panichi: i retroscena dello spogliatoio di Parigi
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, dopo la sconfitta in finale al Roland Garros contro Carlos Alcaraz e l’uscita prematura ad Halle contro Alexander Bublik, ha deciso di voltare pagina anche nel suo team. A lasciare, questa volta, non sono stati gli allenatori ma il preparatore atletico Marco Panichi e il fisioterapista Ulises Badio, allontanati alla vigilia di Wimbledon. Un cambiamento che ha sollevato domande, soprattutto dopo le indiscrezioni – riportate dal Corriere della Sera – su presunti "segreti di spogliatoio" rivelati dal preparatore dopo Parigi.
Dietro le quinte, però, c’è un altro nome che sta assumendo sempre più peso: Alex Vittur, amico d’infanzia di Sinner e ora manager unico, dopo l’addio all’agenzia StarWing a favore di Avima. Vittur, definito da alcuni il "demiurgo" dell’ascesa del tennista altoatesino, ha guidato in silenzio molte delle scelte tecniche e commerciali del numero uno del mondo. Un ruolo che, con l’uscita di scena di Lawrence Frankopan, si è consolidato ulteriormente.
Intanto, a Wimbledon, Sinner ha superato il terzo turno e si prepara ad affrontare lo spagnolo Pedro Martinez. Ma l’attenzione non è solo sul campo. Le parole di Jim Courier, ex campione e ora commentatore, hanno acceso ulteriormente i riflettori: "Sinner ha l’aspetto di un gatto calmo, ma è un assassino a sangue freddo", ha detto, riferendosi alla freddezza con cui il tennista avrebbe gestito l’allontanamento di Panichi e Badio. "Non sappiamo cosa sia successo, ma sembra che si sia infuriato per qualcosa e abbia tagliato i ponti".




