Veleno per topi nell’omogeneizzato HiPP, il ritiro dai supermercati Spar in Austria e l’ipotesi del sabotaggio
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Redazione Esteri
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La scoperta, avvenuta in un barattolo destinato a un neonato di cinque mesi, ha innescato una procedura d’emergenza che raramente si vede nel settore degli alimenti per l’infanzia: un lotto di omogeneizzati HiPP a base di carote e patate, confezionato in vasetti da 190 grammi, è finito sotto inchiesta dopo che le analisi hanno confermato la presenza di un topicida, un veleno usato comunemente contro i roditori. A darne notizia è stata la polizia del Burgenland, la regione austriaca orientale che confina con l’Ungheria, dove si trova il punto vendita Spar di Eisenstadt che ha materialmente ricevuto la segnalazione. Da quel momento, la catena Spar – che nell’area germanofona controlla anche i marchi Eurospar, Interspar e Maximarkt – ha ritirato il prodotto da oltre mille supermercati in tutta l’Austria, un’operazione che l’azienda HiPP ha definito «precauzionale» ma che, nei fatti, si è trasformata in un vero e proprio allarme sanitario.
Il sospetto della manomissione esterna e la replica dell’azienda
Secondo quanto ricostruito finora, gli investigatori austriaci non credono a un incidente di produzione. HiPP, dal canto suo, ha rilasciato una nota nella quale si afferma che i vasetti avevano lasciato gli stabilimenti «in perfette condizioni», escludendo categoricamente qualsiasi problema legato alle linee di confezionamento o alla filiera produttiva interna. In altre parole, l’ipotesi al momento più accreditata è quella di una manomissione dolosa avvenuta dopo la distribuzione, forse proprio negli scaffali o nei magazzini del punto vendita di Eisenstadt. Le autorità, pur non avendo ancora formulato capi d’accusa specifici, stanno lavorando sull’idea che qualcuno abbia intenzionalmente aggiunto il veleno – un composto letale anche in minime dosi – all’interno del barattolo, approfittando probabilmente della facilità con cui si apre una confezione di questo tipo. Nessun dettaglio sulle modalità tecniche della contaminazione è stato reso pubblico, ma il ministero della Salute austriaco e l’Agenzia per la sicurezza alimentare (Ages) hanno già attivato tutte le procedure di controllo previste per i casi di sospetto avvelenamento.
Il richiamo immediato e le modalità di rimborso nei punti vendita
Già da venerdì sera, i prodotti sospetti erano stati rimossi dagli scaffali. HiPP ha disposto il ritiro non solo dei lotti direttamente collegati alla segnalazione, ma – in un’ottica di massima cautela – di tutti i vasetti di omogeneizzati venduti nei supermercati Spar austriaci, garantendo ai clienti il rimborso integrale anche in assenza dello scontrino fiscale. Una decisione, quest’ultima, che l’azienda ha giustificato con la necessità di togliere rapidamente dal mercato qualsiasi potenziale fonte di rischio, senza opporre ostacoli burocratici ai genitori. I consumatori sono stati invitati a non aprire né tantomeno somministrare il prodotto ai bambini, e a restituirlo direttamente al punto vendita. Per riconoscere i vasetti incriminati – hanno spiegato le autorità – bisogna guardare il fondo del barattolo, dove è presente un’etichetta bianca contrassegnata da un cerchio rosso. Si tratta di un dettaglio che, nelle intenzioni degli inquirenti, potrebbe aiutare a risalire al singolo lotto manomesso, anche se al momento non è chiaro se la contaminazione riguardi un’unica partita o più serie produttive.
Un atto criminale secondo HiPP, la procura di Eisenstadt indaga
L’azienda tedesca HiPP, che ha il suo quartier generale a Pfaffenhofen an der Ilm, in Baviera, non ha usato mezzi termini: in una comunicazione interna ai distributori ha parlato apertamente di «atto criminale». Una scelta lessicale che tradisce la preoccupazione per un episodio senza precedenti nella storia recente del marchio, noto per la produzione di alimenti biologici per l’infanzia. La procura di Eisenstadt ha aperto un fascicolo per lesioni personali gravissime e tentato avvelenamento, anche se finora non si registrano vittime o intossicazioni accertate. Gli investigatori stanno setacciando i filmati delle telecamere di sicurezza all’interno del supermercato coinvolto e hanno già sentito alcuni dipendenti del reparto scaffalatura. Parallelamente, il ministero della Salute austriaco ha avvertito i pediatri e i pronto soccorso di prestare attenzione a eventuali sintomi compatibili con l’ingestione di anticoagulanti – i principi attivi più comuni nei topicidi – come emorragie interne, lividi improvvisi o sanguinamenti inspiegabili. Per il momento, nessun bambino è stato ricoverato, ma l’allarme tra i neogenitori è palpabile, come testimoniano le richieste di chiarimenti arrivate ai numeri verdi dell’azienda e ai canali dell’Ages. HiPP ha inoltre avviato una verifica interna sulla sicurezza dei propri sigilli e chiusure, temendo che la manomissione possa essere stata agevolata da un sistema di confezionamento facilmente riapribile.




