Pescara al voto l'8 e 9 marzo, il prefetto firma il decreto per le parziali
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Redazione Interno
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Il prefetto Luigi Carnevale ha apposto la firma sul decreto che convoca i comizi elettorali, sancendo ufficialmente la data dell'8 e 9 marzo per la tornata di voto parziale che interesserà ventitré sezioni, di cui una ospedaliera, su centosettanta totali. La decisione, giunta come atto dovuto, segue quella che è stata la sentenza definitiva del Consiglio di Stato, la quale, dopo un lungo percorso giudiziario, ha annullato i risultati delle scorse elezioni comunali proprio in quei seggi. L’eventualità di un ballottaggio, che nel caso scatterebbe il 22 e 23 marzo, vedrebbe invece coinvolto l’intero Corpo elettorale cittadino, ampliando il perimetro di una competizione già di per sé delicata e sotto osservazione.
Il contesto di una sentenza che ha ribaltato il risultato
La situazione, che ha proiettato la città in un’inedita fase di transizione amministrativa, origina da ricorsi presentati dopo il voto dello scorso giugno, i quali hanno poi trovato accoglimento negli ultimi gradi della giustizia amministrativa. Il pronunciamento del Consiglio di Stato, in particolare, ha determinato l’obbligo di ripetere le operazioni di voto in una porzione specifica del territorio, ritenendo che i vizi riscontrati in quelle sezioni fossero tali da inficiare, nel loro complesso, la regolarità della consultazione. Di conseguenza, il sindaco uscente, che pure era risultato vincitore alle urne, si trova oggi a ricoprire un ruolo puramente di gestione degli atti ordinari e improrogabili, in attesa dell’esito del nuovo voto che decreterà il futuro sindaco.
Le reazioni e il clima politico in vista del voto
La firma del decreto ha inevitabilmente riacceso il dibattito politico, con gli sfidanti che hanno immediatamente colto l'occasione per rimarcare l’attuale condizione di parità nella quale si trovano tutti i candidati. Uno di loro, Carlo Costantini, ha voluto sottolineare con forza come la figura del primo cittadino uscente, Carlo Masci, non possa più fregiarsi di quel Titolo, essendo stato il verdetto del tribunale amministrativo a cancellare ogni esito precedente. “Ha solo il compito di adottare gli atti urgenti”, ha affermato Costantini, ricordando che la competizione si svolge ora su un piano del tutto paritario con gli altri contendenti, tra cui figurano anche Domenico Pettinari e Gianluca Fusilli. Osservazioni che, al di là del tonno polemico, fotografano una realtà giuridica precisa e un clima di campagna elettorale che riprende da un punto di sospensione imposto dalla magistratura.
La macchina elettorale si rimette in moto
Con la pubblicazione del decreto prefettizio, la macchina organizzativa è dunque tornata in moto per preparare i seggi interessati a questa inedita rielezione parziale, un caso che per la sua peculiarità attirerà l’attenzione degli addetti ai lavori a livello nazionale. L’amministrazione comunale, guidata attualmente da una figura con poteri limitati, dovrà coordinarsi con la prefettura per garantire lo svolgimento regolare delle operazioni, che si prospettano complesse dato il loro carattere circoscritto ma al tempo stesso decisivo per le sorti dell’intera giunta. La cittadinanza, chiamata nuovamente alle urne a distanza di pochi mesi, si troverà a decidere in un contesto giuridico e politico profondamente mutato, dove il voto di pochi determinerà la scelta per tutti.




