Ballottaggi in Toscana, affluenza fiacca ad Arezzo e in calo a Viareggio: il dato delle 12

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La macchina organizzativa, che pure aveva retto bene l’urto della tornata del 24 e 25 maggio, si è rimessa in moto per l’ultimo atto di queste comunali toscane. Sebbene i seggi siano stati aperti fin dalle prime ore della mattina, il responso delle urne, limitatamente al dato parziale delle ore 12, racconta di un elettorato che, forse afflitto da un certo scoramento o semplicemente distratto dagli impegni domenicali, ha risposto con meno entusiasmo rispetto a quindici giorni fa.

Il Ministero dell’Interno, attraverso la sua piattaforma Eligendo, ha certificato queste tendenze elaborando i flussi provenienti dai due capoluoghi di provincia ancora in corsa per la scelta del nuovo primo cittadino.

Arezzo, il testa a testa non smuove i cuori (e i piedi)

Nel capoluogo aretino, dove la sfida si annuncia serrata tra i due candidati principali, l’affluenza ha subìto una flessione solo lieve, sebbene comunque percepibile. Si sono recati al seggio il 12,48 per cento degli aventi diritto, un valore che, messo a confronto con il 12,90 per cento registrato alla stessa ora nel primo turno, evidenzia una leggera contrazione. A contendersi la poltrona di sindaco sono Marcello Comanducci, espressione del centrodestra e forte del 43,8 per cento ottenuto al primo giro, e Vincenzo Ceccarelli, rappresentante del centrosinistra, fermo al 32,36 per cento.

La sostanziale tenuta del dato aretino – che comunque si attesta su percentuali non altissime – suggerisce una mobilitazione quasi fisiologica da parte delle truppe fedeli ai due schieramenti, le quali, con ogni probabilità, hanno già deciso da tempo per chi votare, rendendo marginale l’effetto degli indecisi in questa fascia oraria.

Viareggio, la flessione più marcata per la città balneare

Diversa, e forse più indicativa di un malessere o di una minore tensione emotiva, la situazione a Viareggio. Qui la flessione della partecipazione rispetto al primo turno appare decisamente più evidente, quasi a testimoniare una certa stanchezza per una campagna elettorale che, evidentemente, non ha saputo galvanizzare le basi come ci si aspettava. La percentuale si è attestata al 13,66 per cento, in calo rispetto al 14,96 per cento di due settimane fa. Il dato, diffuso dalla stessa fonte ministeriale, posiziona la cittadina versiliese in controtendenza rispetto alla stabilità aretina.

I seggi, è bene ricordarlo, resteranno aperti fino alle 23 di questa sera, domenica 7 giugno, per poi riaprire domani, lunedì 8, dalle 7 alle 15, un lasso di tempo ancora ampio che potrebbe potenzialmente assorbire questo ritardo iniziale.

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