Attacco contro azienda aerospaziale turca
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Redazione Esteri
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Roma, 24 ott. – La Turchia celebra i funerali di tre delle vittime – Hasan Huseyin Canmaz, Cengiz Coskun e Zahide Guclu Ekici – dell'attacco armato avvenuto mercoledì contro la sede dell'Industria aerospaziale turca (Tusas) a Kahramankazan, in provincia di Ankara. Nel frattempo, continuano i bombardamenti contro i combattenti curdi del PKK. Il governo turco ha velocemente indicato nel Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK) il "probabile" responsabile dell'attacco che ha provocato cinque morti, più i due aggressori, e ventidue feriti, quattordici dei quali ancora ricoverati.
In risposta all'attentato, il governo turco ha lanciato una serie di raid aerei contro quarantasette obiettivi terroristici legati al PKK nel nord della Siria e dell'Iraq. Mercoledì, un uomo e una donna hanno assaltato la sede della Turkish Aerospace Industries di Ankara, uccidendo cinque persone e ferendone ventidue, di cui alcuni in condizioni molto gravi. L'attacco è stato rivendicato dal gruppo separatista curdo PKK.
Un dipendente di Leonardo, azienda italiana con sede in Turchia, ha raccontato i momenti di grande paura vissuti durante l'assalto terroristico. L'ingegnere, residente ad Ankara da due anni, ha dichiarato: "Alle 16 di ieri sono stato avvisato da un collega dell'azione terroristica in corso presso l'azienda aerospaziale turca". Le forze di sicurezza turche sono state tempestive nell'intervenire, ma il bilancio dell'attentato resta tragico.
La Turchia ha risposto all'attentato con una doppia ondata di raid nei territori controllati dai curdi nel nord-est della Siria e nel nord-ovest dell'Iraq. Quarantasette siti sono stati bombardati, causando cinquantanove morti, di cui dodici civili.




