Federica Brignone torna al JMedical: a sedici giorni dall'operazione il ginocchio risponde

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Federica Brignone ha rimesso piede al JMedical di Torino, il centro che negli ultimi mesi si è trasformato quasi in un secondo domicilio per la campionessa valdostana. Sono passati sedici giorni dall'ultimo intervento chirurgico al ginocchio sinistro, reso necessario per asportare le placche e le viti inserite lo scorso 3 aprile, quando la sciatrice di La Salle era finita sotto i ferri dopo l'infortunio che l'aveva tenuta lontana dalle piste per gran parte della stagione.

Il legame con la struttura torinese non si è mai interrotto: proprio lì, tra fisioterapisti e preparatori, Brignone ha costruito passo dopo passo il cammino che l'ha riportata sulla neve alla fine del novembre scorso, dopo mesi di lavoro silenzioso e costante. E ora la sfida è diversa, con una scadenza precisa: capire se l'azzurra riuscirà a presentarsi al cancelletto di partenza già in occasione dell'apertura della Coppa del Mondo.

Il gigante di Soelden, in programma il 24 ottobre sul ghiacciaio del Rettenbach, resta l'obiettivo più immediato, anche se attorno a questa possibilità circolano più dubbi che certezze.

Il dottor Andrea Panzeri, presidente della commissione medica della Federazione Italiana Sport Invernali, si era espresso in maniera chiara subito dopo l'operazione, prevedendo il ritorno alla piena attività agonistica in un range temporale tra le quattro e le sei settimane. «L'artroscopia eseguita sul ginocchio ha confermato la situazione che ci aspettavamo», aveva spiegato Panzeri. «Le sono state tolte la placca e le viti e non si è reso necessario alcun altro genere di intervento».

Un margine che lascia ancora aperta la porta a un rientro sulla neve proprio nel mese di ottobre, ma che al tempo stesso impone prudenza: il JMedical resterà, nelle prossime settimane, il vero termometro della condizione di Brignone, prima che sia la pista a dare la risposta definitiva.

Il problema risale al 3 aprile 2025, quando Brignone era caduta rovinosamente durante la seconda manche dello slalom gigante ai Campionati italiani assoluti all'Alpe Lusia, in Val di Fassa, riportando una frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone. L'intervento aveva reso necessario l'inserimento di una placca e di alcune viti. Nonostante i mezzi di sintesi, la sciatrice valdostana era riuscita a compiere un'impresa straordinaria: il doppio trionfo olimpico a Milano Cortina 2026, con l'oro in supergigante e in slalom gigante.

Ma quella placca e quelle viti erano diventate una tortura. I test fisici e quelli sugli sci in Val d'Aosta hanno evidenziato che il dolore non era ancora sparito e Brignone, d'accordo con lo staff medico, ha deciso di intervenire. L'operazione, eseguita alla casa di cura La Madonnina di Milano, è perfettamente riuscita.

Prima di tornare al JMedical, Brignone ha trascorso un fine settimana di relax tra le Dolomiti altoatesine, scegliendo il Moseralm Dolomiti Hideaway di Nova Levante per una pausa lontano dagli impegni sportivi. La campionessa ha condiviso sui social alcuni momenti della vacanza, accompagnandoli con il messaggio «Easy girlz weekend!», e ha pubblicato una foto con indosso un abito tradizionale altoatesino, insieme ad altre donne.

Sono trascorsi pochi giorni, inoltre, dalla partecipazione di Brignone al Gran Premio di Monza. L'avevamo vista con la gamba coperta da una grossa benda nera, necessaria, aveva detto, a proteggere la ferita. Ebbene, quella benda è sparita ed è proprio la campionessa a mostrarlo sui social, condividendo scatti delle gambe, quasi a voler dimostrare una guarigione sempre più vicina.

Mentre Brignone continua il suo percorso di recupero, le altre stelle della nazionale vivono momenti differenti in vista dell'apertura della stagione. Sofia Goggia è rientrata con ampio anticipo dal Sudamerica, dove avrebbe dovuto svolgere un blocco di velocità sulle nevi cilene, per affrontare una serie di esami medici che chiariranno la sua situazione.

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