Sinner: "Ho pensato di lasciare il tennis. Non mi sentivo a mio agio"
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, numero uno del ranking ATP, ha confessato in un’intervista al Tg1 di aver seriamente valutato l’ipotesi di abbandonare il tennis durante il periodo più critico della sua carriera, segnato dalle accuse di doping – poi rientrate – e dalla conseguente sospensione di tre mesi concordata con la Wada. «Sì, ho pensato di mollare tutto», ha ammesso il tennista di Sesto Pusteria, descrivendo senza filtri un momento di profonda incertezza, aggravato dalle reazioni dei colleghi e dall’assedio mediatico. «In Australia non mi sentivo a mio agio, i giocatori mi guardavano in modo diverso», ha aggiunto, sottolineando come l’esperienza lo abbia segnato più del previsto.
Quello del clostebol, sostanza rilevata in tracce minime e attribuita a un contaminante, è stato un caso che ha scosso non solo l’ambiente sportivo ma anche la sua sfera personale. «Ho faticato ad accettare i tre mesi di stop, non auguro a nessuno di passare una roba del genere da innocente», ha dichiarato Sinner, che oggi si prepara al rientro in campo agli Internazionali d’Italia, a Roma, con un approccio rinnovato. «Ritorno con una mentalità un po’ diversa», ha anticipato, senza nascondere l’emozione per il torneo che considera «speciale», complice l’affetto del pubblico italiano.
Tra le rivelazioni più inattese, il sogno alternativo del ventiduenne: «Fare il pilota di F1». Un desiderio che, seppur lontano dall’attuale realtà, lascia intravedere una personalità poliedrica e un bisogno di evasione dalla pressione costante del circuito. Intanto, dopo gli allenamenti a Montecarlo, Sinner sembra aver ritrovato la concentrazione necessaria per affrontare la nuova stagione, sebbene le ombre del recente passato non siano del tutto dissolte. «L’anno scorso è stato molto stressante, ma abbiamo ottenuto risultati incredibili», ha ricordato, senza però negare i momenti di sconforto.




