Bambino azzannato a Noicattaro: cresce l’allarme per il lupo nel Barese

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un bambino di sei anni è stato azzannato a Noicattaro, nel Barese, da un animale selvatico che potrebbe essere un lupo mentre si trovava con la famiglia e altre persone in un parco pubblico. L’episodio, avvenuto nella serata di ieri, rappresenta il terzo caso segnalato nello stesso territorio dopo i due bambini feriti il 4 agosto. Il piccolo è stato trasportato all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, dove è ricoverato nel reparto di Chirurgia pediatrica, dopo l’aggressione avvenuta in un’area frequentata da cittadini.

La ricerca dell’animale dopo l’aggressione nel parco pubblico

A Noicattaro è scattata la ricerca dell’animale selvatico ritenuto responsabile dell’aggressione. Il caso viene seguito dai Carabinieri Forestali, impegnati con droni e pattuglie per individuare e catturare il lupo, che sarebbe stato anche immortalato da alcuni cittadini in una zona residenziale. L’episodio ha riportato l’attenzione sulla presenza dell’animale nel territorio e sugli interventi avviati dopo la seconda e più grave aggressione registrata in pochi giorni.

Secondo quanto riportato, il bambino ferito avrebbe subito conseguenze gravi, con fratture alle costole e la perforazione di un polmone. L’aggressione arriva dopo altri due episodi che hanno coinvolto bambini nello stesso territorio, aumentando l’attenzione delle autorità sulla necessità di individuare l’animale. Nel frattempo sono stati segnalati anche avvistamenti nelle aree vicine, con segnalazioni arrivate dai residenti.

Gli avvistamenti a Bitonto e il timore dei residenti

Un altro episodio è stato segnalato a Bitonto, dove una giovane residente ha raccontato di aver incontrato un lupo in via Torre d’Agera, nella zona artigianale. La donna ha riferito di aver visto l’animale a pochi passi da casa mentre percorreva la strada con la propria auto, descrivendo l’incontro come un momento difficile da dimenticare. La segnalazione è stata comunicata alle autorità locali e un secondo avvistamento sarebbe avvenuto anche la mattina successiva.

La presenza dell’animale vicino alle abitazioni ha portato nuove segnalazioni e maggiore attenzione tra chi vive nelle zone interessate. Le immagini e gli avvistamenti riportati dai cittadini sono diventati elementi utili nelle attività di ricerca, mentre proseguono i controlli sul territorio per individuare il lupo e comprendere i suoi spostamenti nelle aree frequentate dalle persone.

Il tema dei lupi confidenti dopo i tre episodi

I tre bambini coinvolti in due episodi avvenuti in meno di due settimane hanno riportato al centro il tema della gestione della fauna selvatica. Nel territorio sono stati disposti interventi come la chiusura dei parchi nelle ore notturne e l’attività di una task force impegnata nella ricerca dell’animale. Il caso di Noicattaro viene collegato anche al fenomeno dei cosiddetti lupi confidenti, animali che hanno perso parte della naturale diffidenza nei confronti dell’uomo.

La vicenda apre nuovamente il confronto sulla convivenza tra persone e fauna selvatica nelle aree dove sono stati registrati gli avvistamenti. Le operazioni in corso puntano a individuare l’animale coinvolto nelle aggressioni e a gestire una situazione che ha interessato parchi pubblici, zone residenziali e aree vicine ai centri abitati.

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