L’anticiclone subtropicale concede l’ultimo weekend di caldo, poi la svolta con temporali e grandine
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Redazione Interno
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L’afa fuori stagione che ha avvolto la Penisola negli ultimi giorni, regalando un assaggio d’estate a ridosso della prima decade di aprile, sta per vivere le sue battute finali. Oggi, venerdì 10 aprile, l’Italia si trova ancora sotto la cupola rovente di un vasto campo di alta pressione di matrice nordafricana o subtropicale, a seconda delle analisi dei modelli, che si comporta – per usare una metafora cara ai meteorologi – come uno scudo atmosferico in grado di comprimere e riscaldare l’aria al suolo. Questo sistema sta determinando valori termici che non solo superano abbondantemente le medie del periodo, ma che in alcune zone sembrano più tipici del mese di giugno.
Le temperature previste sulle principali città e l’origine del caldo anomalo
A fare i conti con questo clima eccezionalmente mite saranno soprattutto i settori settentrionali e la Sardegna, dove si registreranno i picchi più significativi. Si attendono infatti temperature fino a 27-28 gradi in centri come Cagliari, Costa Rei, Porto Tramatzu, Assemini, Sarroch e Pula, mentre in Valpadana il termometro toccherà i 25 gradi in realtà come Torino, Milano, Alessandria, Asti, Casale Monferrato, Saluzzo, Pinerolo, Verbania, Domodossola e Como. Non sarà da meno il Centro, con punte di 24 gradi previste a Firenze e Arezzo. Questa anomalia, come spiega il meteorologo Mattia Gussoni de iLMeteo.it, è il risultato di un promontorio anticiclonico che funge da immensa barriera, bloccando le perturbazioni atlantiche e richiamando aria rovente dalle latitudini sahariane.
La resistenza dell’alta pressione e le prime avvisaglie di domenica
A differenza di quanto accade con il più mite Anticiclone delle Azzorre, che è il nostro compagno abituale durante le estati, questa struttura subtropicale ha un’anima decisamente più calda. La fase di stabilità, però, è destinata a prolungarsi ancora per tutto il weekend, regalando condizioni soleggiate anche nella giornata di sabato 11 aprile. La tregua per chi soffre il caldo non arriverà prima della serata di domenica 12. Sarà proprio in quel momento, infatti, che inizieranno a farsi strada le prime infiltrazioni di aria fresca e instabile in alta quota. Queste masse d’aria, pilotate da un ciclone attivo sul Nord Europa, rappresentano l’anticipo di una vera e propria svolta meteo.
La svolta meteo di lunedì 13: rischio temporali e crollo termico
Lo scontro, che avviene quando l’aria fresca scivola sopra il "cuscino" di aria calda e umida accumulatosi nei giorni precedenti, crea spesso le condizioni ideali per lo sviluppo di una fenomenologia violenta. Si profila all’orizzonte un deciso peggioramento a partire da lunedì 13 aprile, con piogge diffuse e un generale crollo delle temperature. Gli esperti avvertono il rischio di forti temporali e locali grandinate, un pericolo concreto quando masse d’aria di diversa temperatura e umidità entrano in collisione così bruscamente. Il caldo anomalo che ha fatto mettere da parte giacche e piumini per lasciare spazio a t-shirt e pantaloni corti, specialmente nel Milanese, sarà quindi solo un ricordo, soppiantato da un clima più consono alla media primaverile.




