Caldo anomalo a Milano, la tregua durerà fino a domenica: poi il vortice porta temporali e grandine
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Redazione Interno
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Camminare per le strade di Milano in questi giorni, con quei 25 gradi che sembrano aver sciolto ogni residuo della stagione fredda, regala la sensazione di essere piombati in un’estate anticipata. I piumini sono stati riposti non tanto per i soliti timidi raggi primaverili, quanto piuttosto per un caldo asfissiante che ha spinto molti a passare direttamente alle t-shirt e ai pantaloni corti, scavalcando di fatto quella fascia di mezze stagioni che solitamente caratterizza l’aprile lombardo. Questa fase, dominata da un possente anticiclone di matrice nordafricana, continuerà a proteggere il territorio come uno scudo invisibile ancora per qualche giorno, assicurando tempo stabile e valori termici ben oltre la media del periodo.
L’anticiclone africano e il picco atteso in Sardegna
A spingere le colonnine di mercurio verso l’alto, fino a sfiorare picchi eccezionali, è una configurazione atmosferica ben precisa. Un vortice ciclonico situato tra Marocco e Algeria sta richiamando masse d’aria rovente dal Sahara, e questa dinamica, alimentata dall’alta pressione, manterrà il clima surriscaldato almeno fino all’intero weekend. Se a Milano si registrano temperature vicine ai 25 gradi, altrove l’anomalia è persino più eclatante: le zone interne della Sardegna, in particolare nell’oristanese, si apprestano a toccare i 31 gradi nella giornata di sabato 11 aprile, mentre città come Roma e Firenze godranno di punte che raggiungeranno agevolmente i 27 gradi. Si tratta di una parentesi fin troppo calda per la prima decade del mese, una di quelle situazioni in cui lo sguardo al termometro lascia quasi spiazzati.
Domenica, le prime crepe nel cielo
Tuttavia, come spesso accade in primavera quando i contrasti termici sono violenti, la stabilità è destinata a infrangersi. Le prime avvisaglie di un cambiamento, seppur lievi, sono attese già tra venerdì e sabato con un aumento della nuvolosità e l’arrivo di pulviscolo sahariano che renderà l’atmosfera lattiginosa. Sarà nel corso della serata di domenica 12 aprile che si assisterà alla vera svolta: un ciclone proveniente dal Nord Europa spingerà infiltrazioni di aria fresca e instabile verso l’Italia. Quest’aria, scivolando al di sopra del "cuscino" caldo e umido che si è accumulato nei giorni precedenti, creerà le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali anche di forte intensità, con un rischio concreto di grandinate che colpiranno in particolare Lombardia, Piemonte e Liguria. È proprio quel mix esplosivo, generato dal contrasto tra le masse d’aria, a far scattare l’allerta per il forte maltempo.
Il crollo termico da lunedì 13 aprile
L’apice del peggioramento è previsto a partire da lunedì 13 aprile, quando il vortice mediterraneo si organizzerà meglio portando piogge diffuse su gran parte della penisola. L’aspetto più significativo, oltre ai rovesci, riguarderà il netto crollo dei valori massimi: le temperature sono destinate a scendere anche di 8-10 gradi in sole 24 ore, riportando i termometri su livelli decisamente più consoni al periodo. Se fino a domenica si respirava aria d’estate, dall’inizio della prossima settimana le massime torneranno a oscillare tra i 17 e i 18 gradi, un valore normale per un aprile che, prima di questa parentesi africana, aveva mostrato il suo volto più dinamico. Chi si aspettava un prolungamento di questo tepore anomalo dovrà quindi fare i conti con il ritorno dell’ombrello, in un continuo alternarsi che è tipico della stagione primaverile.




