Nuove regole per le locazioni brevi in Europa e in Italia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il 29 febbraio 2024, il Parlamento Europeo ha definitivamente adottato nuovi requisiti per la raccolta e la condivisione dei dati relativi ai servizi di locazione a breve termine. Questo regolamento, approvato con 493 voti favorevoli, 14 contrari e 33 astensioni, entrerà in vigore due anni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'UE.

Cedolare secca e le sue novità

Nel 2023, Il Sole 24 Ore ha riferito un aumento del totale dei locatori che applicano la tassa piatta (2,8 milioni, +3% annuo), così come il totale dei canoni in regime di libero mercato sottoposti all'aliquota del 21% (12,8 miliardi, +7,9%) e di quelli calmierati, che pagano la flat tax del 10% (6,8 miliardi, +9,8%). Questo trend positivo è stato favorito anche da una nuova sentenza della Corte di Cassazione, che permette la cedolare secca anche ai conduttori che operano con Partita Iva.

Novità sulla cedolare secca per le piattaforme digitali di intermediazione

La cedolare secca con aliquota al 26% si applica solo a partire dal secondo immobile dato in locazione. Per la prima o unica abitazione affittata, l'aliquota rimane al 21%.

Istruzioni dell'Agenzia delle Entrate sulle novità introdotte

Con la circolare n. 10/E, l'Agenzia delle Entrate fornisce istruzioni agli uffici sulle novità introdotte sulle locazioni brevi dalla Legge di bilancio 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213). Le nuove regole riguardano anche gli intermediari immobiliari e i gestori di portali telematici di locazioni che, all'atto del pagamento al locatore, dovranno sempre operare, in qualità di sostituti d'imposta, una ritenuta del 21% a titolo d'acconto indipendentemente dal regime fiscale adottato dal beneficiario.

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