Napoli, l'Arsenal sbanca il Maradona: De Bruyne e Vergara le chiavi per il futuro di Allegri
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Redazione Salute
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Il Napoli perde 1-0 contro l'Arsenal al Maradona nella prima giornata della fase campionato di Champions League. Terza sconfitta consecutiva per gli azzurri di Massimiliano Allegri, dopo i ko in campionato contro Como e Inter. A decidere l'incontro è una perla del capitano dei Gunners, Martin Odegaard, al 75': il sinistro del norvegese, migliore in campo per i suoi, batte Milinkovic-Savic dopo una deviazione sul palo.
Una serata di emergenza al Maradona
Il Napoli si presenta ai nastri di partenza della competizione europea falcidiato dagli infortuni. Allegri, per mascherare l'emergenza a centrocampo e rimediare alle amnesie difensive delle ultime uscite, accantona il consueto 4-3-3 per varare un inedito 4-2-3-1: Billy Gilmour e Stanislav Lobotka davanti alla difesa, Matteo Politano, Kevin De Bruyne e Alisson Santos a supporto dell'unica punta Rasmus Højlund.
La scelta premia la coppia di mediani e soprattutto il talento del belga, che quando addomestica la palla fa rilucere il proprio repertorio con assist che sono l'atto di fede del cortomusismo in versione Champions.
Il muro azzurro e gli infortuni
La squadra regge a testa alta di fronte a un avversario più forte sotto tutti i punti di vista. Il vortice offensivo dei Gunners è spietato e ipnotico, ad alta velocità: la difesa azzurra, con Rafa Marin migliore del reparto, resiste fino al 75'. Il Napoli ha l'occasione per pareggiare i conti con De Bruyne, ma il cross del belga all'89' non trova la deviazione vincente di Lucca.
La serata, però, presenta un conto salato sul fronte infermeria: Alex Meret lascia il campo all'intervallo per un problema muscolare, sostituito da Vanja Milinkovic-Savic, mentre Alisson Santos si accascia al suolo dolorante al 58', costringendo Allegri a inserire Antonio Vergara. Il tecnico toscano, nel post-partita, ha definito lo stop del brasiliano come un'assenza non breve.
Il quadro clinico e le prospettive
Gli esami strumentali effettuati presso il Pineta Grande Hospital hanno evidenziato per Meret una lesione di basso grado dell'adduttore lungo della coscia sinistra, con l'obiettivo di rientrare dopo la sosta per le Nazionali. Più serio l'infortunio di Alisson Santos, che ha riportato una lesione di medio grado del bicipite femorale sinistro: per lui si prospetta uno stop di circa 5-6 settimane, con il recupero in vista della sfida contro la Roma del 24 ottobre.
Il quadro delle assenze si allarga a dismisura in vista del Bologna: Alessandro Buongiorno rientrerà non prima della fine di ottobre, Luca Marianucci è fermo per una lesione al ginocchio, Scott McTominay tornerà a ottobre inoltrato e Giovane si è operato a inizio settembre. David Neres è disponibile ma lontano dalla condizione ideale.
Le scelte per il futuro
In questo scenario, Antonio Vergara si candida a un ruolo da protagonista. Qualora Allegri riproponesse il 4-3-3, il giovane potrebbe giocare a sinistra nel tridente considerata l'assenza di Alisson; qualora invece il mister passasse al 4-2-3-1, l'ex Reggiana potrebbe essere collocato dietro la punta centrale, ruolo in cui si esprime al meglio. La prestazione offerta contro i vicecampioni d'Europa, nonostante la sconfitta, indica che il Napoli non può prescindere dalla tecnica di De Bruyne e dalla freschezza di Vergara, elementi su cui costruire il percorso europeo e la risalita in campionato.
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