Maltempo a Firenze, danni in città: chiusi tre giardini dopo il vento
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Redazione Interno
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Il maltempo a Firenze ha lasciato una lunga scia di danni tra alberi, rami caduti e strutture danneggiate, con le operazioni di messa in sicurezza ancora in corso dopo la violenta ondata che venerdì 21 agosto ha colpito la città e l’area metropolitana. Strade liberate e tramvia tornata regolare, ma il lavoro dei vigili del fuoco prosegue per completare gli interventi richiesti dal territorio. Nel primo pomeriggio di sabato 22 agosto risultavano ancora 91 interventi in attesa, mentre erano 174 le richieste arrivate attraverso il filtro del Nue 112 da ricontattare e pianificare.
La fase successiva all’emergenza ha riguardato soprattutto la verifica delle condizioni di sicurezza negli spazi pubblici e nelle zone maggiormente colpite dal vento. A Firenze sono rimasti temporaneamente chiusi il parco di Rusciano, il giardino Chelazzi in via dell’Agnolo e il giardino dell’ex zoo alle Cascine, dove gli operatori hanno continuato le attività necessarie prima della riapertura. Gli interventi hanno interessato la rimozione di rami e alberi stroncati dalle raffiche, con una priorità assegnata ai parchi e ai giardini aperti al pubblico per ridurre i rischi legati alla presenza di vegetazione danneggiata.
Gli interventi dopo il vento e i danni nell’area fiorentina
Il Comune di Firenze ha proseguito le operazioni già dalla mattina di sabato, concentrandosi prima sulla liberazione delle strade e successivamente sugli spazi verdi cittadini. Il forte vento che ha accompagnato l’ondata di maltempo ha provocato cadute di rami e alberi in diverse aree, rendendo necessarie verifiche prima della restituzione completa degli spazi alla cittadinanza. La situazione nell’area metropolitana fiorentina è progressivamente migliorata, anche se le squadre impegnate negli interventi hanno continuato a lavorare per gestire le segnalazioni rimaste aperte.
Tra i territori coinvolti dall’evento atmosferico ci sono anche altre zone della provincia. A Signa, secondo quanto riportato, un tetto di 140 metri quadrati è stato scoperchiato e otto famiglie sono state evacuate. A Scandicci, invece, sono rimasti chiusi i cimiteri per consentire le verifiche e gli interventi necessari dopo i danni provocati dal maltempo. Le conseguenze della perturbazione hanno quindi richiesto attività diverse, dalla rimozione dei materiali caduti fino ai controlli sulle aree pubbliche e sulle strutture interessate.
Le raffiche fino a 110 km/h e il coordinamento dell’emergenza
L’ondata di maltempo in Toscana è stata caratterizzata anche da forti raffiche di vento, che nella notte tra il 20 e il 21 agosto hanno raggiunto anche i 110 chilometri orari. Le immagini diffuse dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, provenienti da Larciano, hanno mostrato gli effetti della forza del vento sul territorio, con oggetti spostati e situazioni che hanno richiesto attenzione da parte delle strutture operative. L’evento ha interessato quindi un’area ampia, con ripercussioni sia nel capoluogo sia nei comuni vicini.
Nel pomeriggio di sabato 22 agosto si è riunito nuovamente alle 15 il Centro Coordinamento Soccorsi istituito presso la Prefettura di Firenze dopo l’allerta arancione emanata dalla Regione Toscana. Il coordinamento ha accompagnato la fase di gestione successiva alla perturbazione, mentre proseguivano gli interventi per affrontare le richieste ancora presenti. La situazione generale nell’area metropolitana fiorentina è tornata gradualmente verso la normalità, con alcune attività ancora concentrate sulla sicurezza di giardini, parchi e strutture colpite.
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