Stellantis, Filosa annuncia la svolta: "Tutti i brand restano, voltare pagina è necessario"
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Redazione Economia
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In un colloquio a tutto campo con Quattroruote, Antonio Filosa, che guida Stellantis dallo scorso giugno, ha tracciato senza mezzi termini la rotta per il quarto costruttore automobilistico globale, preannunciando un cambio di passo dopo una fase considerata controversa. A circa tre mesi dall’Investor Day del 21 maggio, atteso per la presentazione ufficiale del nuovo piano industriale, l’ad cinquantaduenne ha preferito anticipare i cardini della sua strategia, ammettendo, cosa non scontata, gli errori del recente passato. "Bisogna voltare pagina e dedicarsi a ciò che è più importante: costruire con le nostre persone il futuro dell’impresa", ha dichiarato Filosa, sottolineando come nei primi sei mesi del suo mandato si siano già avviati "quei cambiamenti necessari" per riportare il gruppo verso traiettorie di crescita solide.
La conferma sugli investimenti e i marchi
Uno degli snodi cruciali toccati nell’intervista riguarda il futuro dei brand, alcuni dei quali, stando alle voci di corridoio delle settimane scorse, sarebbero stati candidati a una cessione o a un ridimensionamento. Il manager ha invece posto una netta chiusura a queste ipotesi, ribadendo la natura strategica di tutte le case del gruppo, con un’attenzione particolare a due nomi storici del made in Italy. "Tutti i nostri brand sono strategici", ha affermato, confermando il ruolo centrale di Maserati e Lancia, pilastri che non saranno messi in discussione. Una presa di posizione che va di pari passo con l’impegno economico nel Paese, dove sono previsti investimenti per due miliardi di euro, ai quali se ne sommano oltre sei per gli acquisti dalla filiera nazionale, un segnale che mira a consolidare la presenza industriale.
Le radici di una nuova fase
La volontà di “costruire un futuro brillante”, espressa più volte da Filosa, sembra poggiare su un riavvicinamento al tessuto produttivo e alle maestranze, dopo un periodo percepito come distante. Senza scendere nel merito delle scelte precedenti, che pure appaiono come il contraltare necessario per spiegare l’esigenza di una svolta, il nuovo capo ha delineato un approccio diverso, più concentrato sulla costruzione di un progetto di lungo periodo. Un cambio di registro, il suo, che passa anche attraverso una comunicazione più diretta e trasparente, come dimostra la decisione di anticipare pubblicamente parte dei contenuti di un piano industriale solitamente rivelato solo ai mercati finanziari in sede di Investor Day.
Il quadro generale e le attese
L’intervento di Filosa giunge in un momento delicato per il settore, tra transizione energetica e concorrenza globale sempre più agguerrita, e delinea una strategia che punta sulla stabilizzazione e sul rafforzamento dell’esistente, in attesa del disegno completo di maggio. La scelta di blindare il portafoglio marchi e di rassicurare su uno dei mercati chiave, come quello italiano, indica la priorità data alla coesione interna e al consolidamento delle basi industriali. Resta ora da vedere come questi indirizzi, per ora enunciati a parole, si tradurranno in scelte operative concrete nel piano che sarà svelato a primavera, quando il gruppo dovrà dettagliare obiettivi, modelli e risorse per i prossimi anni.




