Stellantis, Filosa annuncia il nuovo piano strategico per il 2026 e corregge la rotta sull'elettrico
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Redazione Economia
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Antonio Filosa, da sei mesi alla guida di Stellantis, ha tracciato un bilancio dei primi mesi di gestione durante l'Annual Industrials & Autos Week di Goldman Sachs a Milano, affermando che il gruppo, a fine novembre, risulta "in linea con i propri obiettivi per il 2025". Una posizione che, se da un lato conferma la tenuta dell'azienda nel breve periodo, dall'altro prelude a un cambiamento di strategia più profondo, i cui dettagli completi saranno svelati entro il primo semestre del 2026 in occasione del Capital Market Day. «Il lavoro si valuta a risultato ottenuto», ha dichiarato l'amministratore delegato, rinviando a quella data la comunicazione dei numeri puntuali e delle nuove metriche finanziarie, in un chiaro segnale di come la sua leadership preferisca misurarsi su dati concreti piuttosto che su mere proiezioni.
La correzione di rotta dopo le "ipotesi sbagliate"
Il cuore dell'intervento di Filosa è ruotato attorno a una revisione critica dell'indirizzo precedente, quello dell'era Tavares, definito viziato da "ipotesi sbagliate" sulla velocità di affermazione del mercato dell'auto elettrica. «Abbiamo imparato che alcune ipotesi della strategia passata si sono rivelate errate», ha ammesso senza giri di parole, illustrando le "molte azioni correttive" già messe in campo. Tra queste, un maggiore focus sulle alimentazioni ibride, particolarmente apprezzato dal mercato nordamericano – dove l'amministrazione del presidente Trump sostiene politiche energetiche diverse – e il lancio di nuovi modelli pensati per rispondere a una domanda globale più articolata e meno monolitica di quanto previsto in passato.
L'obiettivo primario: tornare a generare cassa
In questo quadro di riallineamento, l'obiettivo dichiarato e ripetuto da Filosa resta quello di ristabilire una solida generazione di cassa, migliorando i risultati "trimestre dopo trimestre". Una necessità improrogabile per un colosso industriale che deve contemporaneamente finanziare le costosissime transizioni tecnologiche, mantenere il passo nella competizione globale e onorare gli impegni con i territori in cui opera, come l'Italia, dove il governo monitora costantemente i livelli produttivi e occupazionali. Ogni sua parola, dunque, deve bilanciare esigenze multiple: rassicurare gli investitori internazionali, dialogare con le istituzioni nazionali e garantire una prospettiva ai dipendenti.
La richiesta all'Europa e la nuova roadmap
Proprio dagli Stati Uniti, Filosa ha lanciato un appello alle istituzioni europee, sollecitando una revisione delle norme che regolano la transizione verso l'elettrico. Una richiesta che non suona isolata, ma che si inserisce in un coro di voci dal settore automobilistico preoccupate per i tempi e i costi imposti dalla normativa. La nuova roadmap strategica, il cui annuncio è atteso entro giugno 2026, dovrà quindi navigare in uno scenario geopolitico e normativo in evoluzione, cercando di conciliare le diverse velocità dei mercati mondiali con gli investimenti in tecnologie pulite, il tutto mentre l'azienda cerca di consolidare la sua performance finanziaria.




