Palmoli, il sindaco svela la "scaramanzia" del padre sulla casa per la famiglia nel bosco

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Redazione Interno Redazione Interno   -   In attesa dell’udienza, fissata per giovedì 4 dicembre, davanti al Tribunale per i minori dell’Aquila, il sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli confida in una svolta risolutiva per la vicenda della famiglia che viveva in un casolare del bosco, senza acqua né luce, e i cui tre figli furono allontanati dai servizi sociali. La coppia, Catherine e Nathan Trevallion Birmingham, si presenterà al giudice senza la presenza dei bambini, dopo avere in passato avanzato richieste giudicate provocatorie, come quella di un risarcimento di 150 mila euro per le analisi mediche dei minori. I magistrati sono chiamati a valutare, tra gli altri aspetti, un tema delicato come quello della socializzazione dei ragazzi, privati del confronto con i coetanei in un’età normalmente dedicata alla frequenza scolastica.

La ristrutturazione in attesa delle carte

Parallelamente al procedimento giudiziario, prosegue il percorso volto a consentire il ricongiungimento familiare in condizioni abitative dignitose, dopo che la coppia ha accettato la proposta di un alloggio in comodato d’uso avanzata dall’imprenditore Armando Carusi. Sebbene un geometra e un idraulico siano già pronti a intervenire, i lavori di ristrutturazione del rudere, che potrebbe essere trasformato in una villetta e godere dell’esenzione dal pagamento dell’Imu, risultano al momento fermi. “In Comune non è stata ancora presentata alcuna pratica”, ha precisato Masciulli, pur esprimendo la convinzione che la documentazione necessaria arriverà a breve.

La "scaramanzia" e il reclamo in appello

Proprio il primo cittadino, fornendo un aggiornamento sullo stato del trasloco, ha rivelato un particolare inedito che riguarda l’atteggiamento del padre, Nathan. L’uomo, stando a quanto raccontato, avrebbe mostrato una certa “scaramanzia” riguardo all’abitazione, un dettaglio che si aggiunge a un quadro complesso, dove le questioni burocratiche si intrecciano con aspetti più personali e simbolici. Nel frattempo, sul fronte giudiziario, la Corte d’Appello dell’Aquila ha fissato per il 16 dicembre l’udienza sul reclamo presentato contro il provvedimento di allontanamento dei minori, un passaggio che potrebbe introdurre nuovi elementi in una vicenda che continua a svilupparsi tra aule di tribunale e l’attesa di una casa.

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