Terna, utile in crescita e piani finanziari solidi nonostante le voci

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I conti di Terna, il principale operatore della rete di trasmissione elettrica in Italia, chiudono i primi nove mesi del 2025 con segni positivi e un netto miglioramento di tutti i principali indicatori economici. L'utile netto di gruppo, che si attesta a 852,7 milioni di euro, registra un incremento del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre i ricavi, saliti a 2,882 miliardi di euro, segnano una crescita dell'8,9%. A trainare questi risultati, come sottolineato dall'azienda, sono stati soprattutto gli investimenti in progetti infrastrutturali di grande portata e le entrate garantite dal sistema delle attività regolate, le quali, offrendo una certa stabilità di flusso, costituiscono un pilastro fondamentale per la pianificazione finanziaria.

La solidità finanziaria al centro della strategia

Il margine operativo lordo, o Ebitda, ha superato la soglia simbolica dei due miliardi di euro, posizionandosi a 2.026,3 milioni con un aumento del 7,1%, e il risultato operativo (Ebit) ha raggiunto 1,347 miliardi, seguendo un trend di crescita analoga. Questi numeri, che "testimoniano la solidità" del gruppo, vengono considerati dalla società la prova tangibile della sostenibilità del suo Piano Industriale 2024-2028, il cui aggiornamento era stato presentato nel mese di marzo. Un aspetto, questo, sul quale l'azienda ha voluto porre un'enfasi particolare, ribadendo come il proprio piano di investimenti, che supera i due miliardi di euro, sia "pienamente sostenibile dal punto di vista finanziario".

Il riconoscimento delle agenzie di rating

A confermare questa robustezza finanziaria, secondo quanto dichiarato, sono intervenuti anche i giudizi delle principali agenzie internazionali. Nel mese di aprile, Standard & Poor's ha infatti migliorato il rating di Terna portandolo a 'A-', mentre Moody's ha revisionato l'outlook da "stabile" a "positivo". Questi movimenti, che nel gergo dei mercati non sono affatto scontati, vengono interpretati dall'impresa come un'ulteriore e autorevole convalida della propria salute economica e della bontà della strategia adottata, la quale punta a una maggiore selettività negli investimenti nuovi, orientandoli non solo alla generazione di Ebitda ma anche alla ricerca di un utile netto che possa sostenere la politica dei dividendi.

Investimenti selettivi e sviluppo della rete

La strategia delineata, definita dal presidente come un "Piano con i piedi per terra", si concentra sull'operare sui punti di forza del gruppo, applicando un rigore maggiore nella scelta degli impieghi di capitale. In questo contesto, assumono un'importanza cruciale i progetti di sviluppo della rete nazionale, tra i quali spicca il Tyrrhenian Link, la nuova dorsale elettrica sottomarina che rappresenta uno degli investimenti più significativi. L'approccio, quindi, non è quello di una crescita indiscriminata, bensì di uno sviluppo mirato e finanziariamente sostenibile, che coniughi l'innovazione infrastrutturale, indispensabile per supportare la transizione energetica del Paese, con la creazione di valore per gli azionisti, ai quali è stato confermato il dividendo.

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