Stroncata da un malore mentre accudiva la nipotina: la scoperta dei vicini dopo il pianto della bimba
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Redazione Interno
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Il pianto disperato e prolungato di una bambina ha spezzato il silenzio di una tranquilla mattinata a Moglia, frazione del Mantovano, trasformando quella che poteva essere una banale giornata di fine giugno in una scena di cronaca che lascia senza fiato. Sono stati proprio quei lamenti, inascoltati per ore, a insospettire i residenti di viale Coppini, i quali, non ricevendo risposta ai ripetuti tentativi di bussare alla porta dell'appartamento, hanno deciso di allertare le forze dell'ordine.
All'interno, i soccorritori hanno compiuto un macabro ritrovamento: il corpo senza vita di una donna di 59 anni, Rosa Ortiz Adames, originaria della Repubblica Dominicana ma residente a Novi di Modena, disteso accanto alla nipotina di appena otto mesi, che la nonna stava accudendo in quelle stesse ore.
Una notte di ordinaria quotidianità spezzata da un malore improvviso
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la tragedia si sarebbe consumata nella notte tra sabato 27 e domenica 28 giugno 2026, quando la 59enne, che si era offerta di badare alla piccola per un breve periodo su richiesta dei genitori, è stata stroncata da un arresto cardiocircolatorio. Un malore fulmineo, quello che ha colpito la donna, che non le ha lasciato scampo e l'ha fatta crollare a terra in pochi istanti, mentre la nipotina, ignara di quanto stava accadendo, giaceva poco distante.
La bimba, di appena otto mesi, si è così ritrovata sola in quella casa, accanto al corpo della nonna, senza la possibilità di chiedere aiuto se non attraverso il suo pianto, che è rimasto inascoltato per diverse ore.
Il pianto come unico campanello d'allarme per i vicini
La mattinata è trascorsa lentamente, con il lamento della neonata che si faceva via via più insistente e disperato, fino a diventare insopportabile per i vicini che, non vedendo movimenti nell'appartamento e non ottenendo risposte ai loro colpi alla porta, hanno compreso che qualcosa non andava per il verso giusto. La chiamata al 118 è scattata nella tarda mattinata, quando il sospetto si è trasformato in certezza che all'interno di quell'abitazione fosse accaduto qualcosa di grave.
Sul posto sono giunti prontamente i medici dell'emergenza, i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Gonzaga, i quali hanno trovato la porta chiusa e hanno dovuto forzare l'ingresso per accedere all'appartamento e verificare la situazione.
Il doloroso ritrovamento e l'arrivo della madre
L'ingresso dei soccorritori ha rivelato una scena che ha immediatamente chiarito la dinamica degli eventi: la 59enne era ormai deceduta da diverse ore, probabilmente già dalla notte precedente, mentre la nipotina, seppur disidratata e stremata dal pianto, era miracolosamente in vita e in condizioni non gravi. La piccola è stata subito presa in cura dagli operatori del 118, che l'hanno affidata alle cure dei sanitari per gli accertamenti del caso, e successivamente è giunta sul posto la madre della bambina, figlia della donna deceduta, la quale era stata allertata dai vicini o dalle autorità.
La donna si è trovata di fronte a una doppia, sconvolgente realtà: la perdita improvvisa della madre e la scoperta che la propria figlia era rimasta per ore accanto al cadavere, in un silenzio rotto solo dal suo pianto che, per fortuna, è stato l'elemento determinante per la sua salvezza.




