Pogacar, il padrone indiscusso del Giro d'Italia 2024

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È stato un momento epico al culmine della tappa regina del Giro d’Italia 2024, a Livigno. Un pomeriggio di grande narrativa sportiva che nessuno potrà mai dimenticare. In un contesto di assoluta eccellenza, pieno di eventi collaterali, concerti e spettacoli, è stato lo sloveno Tadej Pogacar a prendersi tutta la copertina di questo passaggio livignasco della corsa rosa, per una meritatissima tempesta mediatica che ha travolto d’affetto lui e il Tibet, a braccetto in questo trionfo.

Sul traguardo, Pogacar conta le vittorie alla Corsa Rosa sulle dita della mano, sono cinque: Oropa, Perugia, Prati di Tivo, Livigno e Valgardena. Tadej Pogacar fa tutto. Sindacalista al mattino a Livigno, partenza della sedicesima tappa, e vincitore al pomeriggio in Valgardena. Vince in scioltezza e non si fa intenerire neppure dal più giovane del Giro, Giulio Pellizzari, 21 anni, che lo segue sperando di arrivare con lui.

Pellizzari è l'unico che prova a resistere a Pogacar e il "cannibale" gli regala la maglia rosa. Il Giro d'Italia 2024 ha il marchio a fuoco di Tadej Pogacar, il cannibale che oggi ha conquistato il quinto successo in 16 tappe, ma anche il marchigiano Giulio Pellizzari strappa applausi lungo le strade della kermesse rosa. Incassando anche l'omaggio di Pogacar, che dopo averlo staccato lo aspetta dopo il traguardo e gli regala la maglia rosa. Il ciclista marchigiano, il più giovane del Giro (è nato nel 2003 a San Severino Marche), oggi ha infatti dato spettacolo nella tappa di alta montagna con partenza da Lasa e arrivo a Santa Cristina di Val Gardena, seppur accorciata per il maltempo.

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