Investimenti sostenibili 4.0 e Scoperta imprenditoriale II, al via le domande per le imprese del Mezzogiorno
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Redazione Economia
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito, con due distinti decreti direttoriali firmati nella prima settimana di agosto, i termini e le modalità operative per l'accesso a due misure di agevolazione di rilievo strategico per il tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno. Si tratta di "Investimenti sostenibili 4.0" e "Scoperta imprenditoriale II", interventi che, pur perseguendo finalità in parte diverse, condividono l'obiettivo di rilanciare la competitività delle imprese attraverso l'innovazione tecnologica, la transizione ecologica e la ricerca e sviluppo, mobilitando complessivamente risorse per oltre 950 milioni di euro. L'avvio delle procedure di compilazione delle domande è già stato fissato per la seconda metà di settembre, con lo sportello telematico che aprirà ufficialmente ai primi di ottobre.
Investimenti sostenibili 4.0: risorse e tempistiche per la transizione green e digitale
Il decreto direttoriale del 5 agosto 2026 ha dato il via libera alla misura "Investimenti sostenibili 4.0", uno strumento che mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese delle Regioni meno sviluppate del Sud una dotazione finanziaria complessiva di 447,6 milioni di euro, come previsto dal Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027" (PN RIC).
Di questa somma, una quota pari al 25% è riservata in via esclusiva ai programmi di investimento presentati da micro e piccole imprese, al fine di garantire un accesso più equo alle agevolazioni e di sostenere le strutture aziendali di minori dimensioni.
L'iter per accedere agli incentivi, gestito da Invitalia per conto del Ministero, si articola in due fasi ben distinte: a partire dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026, le imprese potranno accedere alla piattaforma informatica per compilare la domanda, caricare la documentazione richiesta e ottenere un codice di predisposizione.
Lo sportello per la presentazione telematica delle istanze, invece, sarà attivato alle ore 10:00 del 6 ottobre 2026 e resterà aperto fino ad esaurimento delle risorse disponibili, seguendo il criterio dell'ordine cronologico di presentazione giornaliero.
I programmi di investimento ammissibili devono avere un importo compreso tra 750.000 e 5 milioni di euro ed essere finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi, con un ampio ricorso alle tecnologie abilitanti previste dal Piano Transizione 4.0.
Tra le spese finanziabili rientrano l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici e licenze, ma anche opere murarie (entro il limite del 40% del totale dei costi ammissibili), certificazioni ambientali e servizi di consulenza specialistica.
Un peso specifico nella valutazione dei progetti sarà attribuito alla loro sostenibilità ambientale; verranno privilegiati, in particolare, gli interventi che favoriscono l'economia circolare, il risparmio energetico (con un miglioramento non inferiore al 5% dei consumi di energia primaria) e il contributo agli obiettivi climatici dell'Unione europea.
L'agevolazione, che può coprire fino al 75% delle spese ammissibili, si compone di un contributo a fondo perduto e di un finanziamento agevolato a tasso zero, con percentuali che variano in base alla dimensione dell'impresa.
Scoperta imprenditoriale II: 505,8 milioni per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale
La seconda iniziativa, "Scoperta imprenditoriale II", è stata ufficialmente avviata con il decreto direttoriale del 6 agosto 2026 e rappresenta il principale strumento del Fondo per la crescita sostenibile a sostegno della ricerca e dello sviluppo nelle Regioni del Mezzogiorno.
La misura, finanziata con 505,8 milioni di euro, è destinata a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al miglioramento sostanziale di quelli esistenti, con l'obiettivo di alimentare il processo di "scoperta imprenditoriale" e di rafforzare le traiettorie tecnologiche individuate dalla Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI).
La dotazione finanziaria, in questo caso, prevede una riserva del 60% delle risorse a favore dei progetti presentati da PMI e reti di imprese, all'interno della quale è a sua volta destinata una sottoriserva del 25% alle micro e piccole imprese.
Il calendario operativo per Scoperta imprenditoriale II prevede la fase di precompilazione delle domande sulla piattaforma informatica di Mediocredito Centrale a partire dal 24 settembre 2026, mentre l'apertura dello sportello per la presentazione formale delle istanze è stata fissata per il 7 ottobre 2026.
I progetti, che possono essere realizzati anche in forma collaborativa da un massimo di tre soggetti (con almeno una PMI e un contratto di rete o altra forma di collaborazione), devono avere una durata compresa tra 18 e 36 mesi e prevedere costi ammissibili da 1 a 5 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse in concorso tra loro, sotto forma di finanziamento agevolato (pari al 40% dei costi) e contributo diretto alla spesa, la cui intensità varia dal 30% al 40% in base alla dimensione dell'impresa.
Per gli Organismi di ricerca, invece, è previsto esclusivamente un contributo alla spesa fino al 60% dei costi.
Chiarimenti e dettagli operativi: FAQ e ammissibilità dei costi
Il Ministero ha pubblicato sul proprio sito istituzionale una serie di FAQ per fornire chiarimenti in merito alla misura "Scoperta imprenditoriale II", affrontando alcuni aspetti operativi di particolare interesse per le imprese. Un punto cruciale riguarda l'ammissibilità dei costi per prototipi e prodotti pilota: i chiarimenti specificano che i ricavi derivanti dalla loro eventuale vendita o utilizzo commerciale durante lo svolgimento del progetto devono essere dedotti dai costi agevolabili.
Inoltre, è stato ribadito che le due forme di agevolazione – contributo e finanziamento – non possono essere richieste separatamente, ma operano in concorso tra loro, ad eccezione degli Organismi di ricerca che ricevono unicamente il contributo alla spesa.
Per quanto riguarda la procedura di valutazione, per entrambe le misure le domande vengono esaminate in base all'ordine cronologico di arrivo, ma nel caso in cui le risorse residue non siano sufficienti a coprire tutte le istanze presentate in una stessa giornata, si procederà alla formazione di una graduatoria di merito basata sulle caratteristiche del progetto e dell'impresa proponente.
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