Reggio Emilia, ucciso a coltellate per una pizza gratis: fermato il killer di Raffaele Stipa
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Redazione Interno
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Bastano poche parole, talvolta, a innescare una tragedia che lascia senza fiato un'intera città. «Te ne ho già offerte tre, ora basta»: è quanto avrebbe detto Raffaele Stipa, 61 anni, al cliente che, dopo aver già consumato tre pizze senza pagare, ne aveva ordinata una quarta. Quella risposta, apparentemente banale, gli è costata la vita. L'episodio è accaduto poco dopo le 22.30 di lunedì 29 giugno all'interno della pizzeria Yoghi, in via Gran Sasso d'Italia, nella zona sud di Reggio Emilia, a due passi dall'ospedale Santa Maria Nuova.
La dinamica dell'aggressione nella pizzeria Yoghi
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, l'uomo, un cliente abituale del locale di nazionalità non italiana, si sarebbe presentato come al solito ma, a differenza delle altre sere, avrebbe preteso di consumare senza corrispondere alcun importo. Stipa, noto per la sua generosità, aveva già accolto la richiesta per tre volte, offrendo altrettante pizze a titolo gratuito. Alla quarta richiesta, però, il titolare ha opposto un secco diniego, scatenando la reazione furibonda dell'avventore.
In pochi istanti, la discussione è degenerata: l'uomo ha estratto un coltello e ha colpito il pizzaiolo con diverse coltellate, ferendo in modo grave anche la sorella della vittima, Antonella, che era accorsa nel tentativo di proteggere il fratello e fermare l'aggressore.
La corsa in ospedale e le condizioni della sorella
Le urla e il trambusto hanno attirato l'attenzione dei presenti, ma per Raffaele Stipa non c'era ormai più nulla da fare. I soccorsi, giunti tempestivamente sul posto, hanno constatato la gravità delle ferite riportate dal 61enne, che è deceduto poco dopo l'arrivo dell'ambulanza. Antonella Stipa, invece, è stata trasportata d'urgenza al vicino ospedale Santa Maria Nuova, dove i medici l'hanno sottoposta a un intervento chirurgico per le lesioni riportate; le sue condizioni sono state giudicate serie ma non sembrerebbero, al momento, metterla in pericolo di vita.
La salma della vittima è stata posta a disposizione dell'autorità giudiziaria, che ha disposto il sequestro del locale per i rilievi tecnici della polizia scientifica.
La fuga e l'arresto del presunto omicida
Dopo l'aggressione, l'omicida si è dato alla fuga a piedi, dileguandosi nelle strade del quartiere. Le forze dell'ordine hanno immediatamente avviato un vasto dispositivo di ricerca, battendo palmo a palmo la zona sud di Reggio Emilia e visionando le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati. L'uomo è stato infine individuato e fermato intorno alle due di notte, nel corso di un'operazione coordinata dalla polizia.
Al momento non sono stati resi noti né il nome né l'esatta nazionalità del fermato, che si trova ora in stato di fermo presso la questura in attesa dell'udienza di convalida dinanzi al giudice per le indagini preliminari. Gli investigatori stanno raccogliendo ulteriori testimonianze per ricostruire ogni passaggio della serata e chiarire eventuali moventi ulteriori, anche se la pista del rifiuto del pagamento sembra al momento la più accreditata.
Le indagini e il contesto della vicenda
Gli agenti della squadra mobile stanno procedendo con gli interrogatori dei presenti e dei familiari della vittima, per verificare la dinamica dei fatti e l'effettiva sequenza delle azioni che hanno portato all'omicidio. La pizzeria Yoghi, un locale storico della zona, è stata transennata e rimarrà chiusa per tutto il tempo necessario ai rilievi. L'intera comunità reggiana è stata scossa dalla violenza dell'accaduto, che ha trasformato una serata come tante in un episodio di cronaca nera dai contorni sconcertanti.
La procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni aggravate, mentre si attendono nei prossimi giorni gli esiti dell'autopsia sul corpo di Raffaele Stipa e l'eventuale convalida dell'arresto da parte del tribunale.




