Deflagrazione alla Sims di Reggello, incendio domato. Nessun ferito, ipotesi cisterna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un boato improvviso, udito distintamente tra Reggello e Incisa, ha spezzato il silenzio della tarda mattinata, intorno alle otto, quando una forte esplosione è avvenuta all'interno dello stabilimento Sims, sito nella zona industriale dei Piani della Rugginosa, a Reggello, in provincia di Firenze.

Alla deflagrazione, la cui origine è stata immediatamente ricondotta all'area della depurazione delle acque di processo, è seguito un incendio di dimensioni per fortuna contenute, che i vigili del fuoco, giunti prontamente sul posto, sono riusciti a domare in tempi rapidissimi, evitando che le fiamme potessero propagarsi ad altre aree dell'opificio o coinvolgere sostanze più pericolose.

L'azienda chiusa per ferie e la presenza degli operai

La dinamica dell'accaduto, al vaglio degli inquirenti e degli specialisti dei vigili del fuoco del distaccamento di Figline Valdarno, si concentra ora sull'esatta natura dell'esplosione che, stando a quanto emerso in via preliminare, avrebbe interessato una cisterna utilizzata per il trattamento delle acque reflue del ciclo produttivo. Un elemento che ha giocato un ruolo cruciale nel limitare le conseguenze dell'incidente è stato il periodo di fermo produttivo: la Sims, azienda operante nel settore chimico-farmaceutico, ha infatti sospeso le attività regolari dal 7 agosto per la pausa estiva.

Questo ha permesso di escludere con certezza, come confermato nel corso del Comitato di Coordinamento per la Sicurezza, la dispersione di materie prime pericolose o di principi attivi legati al processo manifatturiero, riducendo significativamente il rischio per la salute pubblica e per l'ambiente circostante.

All'interno della struttura, tuttavia, erano presenti alcuni operai impegnati in lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, la cui presenza, sebbene non abbia modificato l'esito fortunatamente negativo per quanto riguarda l'incolumità fisica, è ovviamente al centro dell'attenzione degli investigatori per ricostruire le esatte circostanze che hanno preceduto lo scoppio.

Il Comitato per la Sicurezza e le verifiche in corso

Poco dopo le ore tredici, si è conclusa una riunione di fondamentale importanza convocata in Prefettura, il Centro di Coordinamento Sicurezza, che ha visto riuniti attorno a un tavolo tutti i soggetti istituzionali coinvolti nell'evento, tra cui i vertici dei vigili del fuoco intervenuti, i carabinieri della locale compagnia, i rappresentanti della Città Metropolitana di Firenze e l'amministrazione comunale di Reggello.

L'incontro, finalizzato a coordinare le attività di gestione dell'emergenza e a fare chiarezza sull'evoluzione della situazione, ha portato a confermare ufficialmente l'assenza di feriti e a escludere, sulla base dei primi rilievi, qualsiasi tipo di danno o disagio alla circolazione veicolare e ferroviaria nelle arterie limitrofe.

Le indagini, ora, si concentreranno sull'accertamento della dinamica precisa dell'incidente, con gli inquirenti che dovranno stabilire se si sia trattato di un malfunzionamento accidentale degli impianti di depurazione o se, invece, vi siano state altre concause, come un errore umano legato alle operazioni di manutenzione in corso. Parallelamente, saranno effettuate le necessarie valutazioni sull'impatto ambientale, nonostante la natura contenuta delle fiamme e la tipologia di sostanze coinvolte, per escludere qualsiasi contaminazione del suolo o della falda acquifera.

La colonna di fumo e la reazione dei residenti

Il forte boato, che ha fatto sobbalzare i residenti della zona, è stato il primo, impressionante segnale dell'evento, seguito a breve distanza da una colonna di fumo nero ben visibile anche a chilometri di distanza, che si è alzata dallo stabilimento per poi dissolversi con l'azione tempestiva dei pompieri. La prontezza dei soccorsi e la tipologia dell'incendio, circoscritto a un'area periferica dell'impianto, hanno scongiurato il pericolo di un'evacuazione della popolazione o di ulteriori restrizioni per la viabilità, che è rimasta regolare per tutta la durata dell'emergenza.

L'intervento dei vigili del fuoco di Figline Valdarno si è rivelato efficace e risolutivo, con le squadre che hanno operato per mettere in sicurezza l'area della cisterna esplosa e per bonificare il sito da eventuali residui di combustione.

Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza, coordinate con la direzione dello stabilimento, sono proseguite per tutto il corso della mattinata, garantendo che non vi fossero ulteriori focolai o rischi di nuove esplosioni, e il lavoro degli inquirenti, coadiuvato da tecnici specializzati, proseguirà nelle prossime ore per ricostruire ogni passaggio di una vicenda che, seppur conclusasi senza conseguenze per le persone, ha inevitabilmente sollevato interrogativi sulla sicurezza degli impianti industriali presenti sul territorio.

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