Juventus, il sì di Lucumì non basta: servono cessioni per affondare il colpo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus ha ottenuto la disponibilità del difensore colombiano Jhon Lucumì, che avrebbe già dato il proprio assenso al trasferimento in bianconero, ma l'affare resta in stand-by. Il club torinese, come emerso nelle ultime ore, ha deciso di non affondare il colpo in attesa di liberare spazio in rosa attraverso una serie di cessioni: un passaggio obbligato per poter poi intervenire con decisione sul mercato in entrata, in particolare nel reparto arretrato.

L'offerta della Juve e il pressing della Premier

La dirigenza bianconera, guidata da Giovanni Carnevali, ha già avviato i contatti con il Bologna per Jhon Lucumì, centrale colombiano classe 1998 che vanta 42 presenze con la nazionale maggiore e una solida esperienza in Serie A maturata in 152 partite disputate con la maglia rossoblù. La valutazione del giocatore da parte del club felsineo si aggira intorno ai 25-28 milioni di euro, una cifra che la Juventus al momento non è nelle condizioni di raggiungere senza prima aver perfezionato alcune operazioni in uscita.

L'offerta attuale, stando a quanto riferito, si attesterebbe su una base di 20 milioni di euro, considerata ancora insufficiente per chiudere la trattativa.

Nel frattempo, la concorrenza internazionale si sta facendo sempre più pressante. Il Manchester United, alla ricerca di un rinforzo per il proprio pacchetto difensivo, ha già mosso i primi passi per il colombiano, così come il Chelsea, che nelle scorse settimane ha manifestato un interesse concreto.

I due club inglesi, in grado di sostenere l'esborso economico richiesto dal Bologna (circa 25 milioni di euro), rappresentano un serio competitor per le ambizioni di mercato della Juventus: entrambi hanno già bussato alla porta del club emiliano per esplorare le condizioni di un eventuale trasferimento del calciatore. Anche il Nottingham Forest, in passato, avrebbe presentato una proposta da 25 milioni rifiutata dal club, a testimonianza di un interesse diffuso in Premier League, che sta mettendo in difficoltà la strategia bianconera.

Il braccio di ferro con il Bologna e la strategia delle cessioni

La volontà del giocatore di vestire la maglia bianconera è chiara, ma la Juventus, in questa fase, si trova a dover gestire un complicato incastro finanziario. Prima di poter rialzare l'offerta al Bologna e adeguare la proposta contrattuale al giocatore, la società torinese deve concretizzare alcune partenze eccellenti.

La cessione di Gleison Bremer, ad esempio, potrebbe liberare le risorse necessarie per l'affondo decisivo su Lucumì; il difensore brasiliano, corteggiato dal Galatasaray con un'offerta da 8 milioni di euro a stagione, rappresenta la pedina più importante su cui la Juventus conta per fare cassa. Parallelamente, anche la possibile cessione di Federico Gatti, finito nel mirino del Napoli per una cifra che si aggira tra i 20 e i 25 milioni di euro, potrebbe sbloccare la situazione.

Secondo le ricostruzioni, le trattative per questi due calciatori sono in uno stato avanzato e potrebbero concretizzarsi a breve, fornendo al club quelle plusvalenze necessarie per poter poi sedersi al tavolo con il Bologna e chiudere l'affare. Dal canto loro, i felsinei, pur consapevoli della volontà del giocatore di trasferirsi alla Juventus, non intendono fare sconti e vogliono incassare la cifra più alta possibile, approfittando del pressing inglese per alzare il valore del cartellino.

L'ad del Bologna, Claudio Fenucci, ha recentemente ricordato come al club sia stato promesso che, di fronte a un'offerta adeguata, la cessione sarebbe stata facilitata.

I rischi della concorrenza e la pazienza del giocatore

Lucumì, che entrerà nell'ultimo anno di contratto con il Bologna, rappresenta un'occasione concreta sul mercato e la Juventus lo ha individuato come il profilo ideale per il proprio reparto arretrato: un difensore di qualità, con esperienza in Serie A e con caratteristiche tecniche che si sposerebbero con il progetto di Luciano Spalletti.

Tuttavia, il rischio che la concorrenza della Premier League possa fare vacillare la pazienza del giocatore è concreto, per quanto, al momento, il colombiano abbia dimostrato di voler attendere la Juventus, rifiutando altre destinazioni, comprese quelle che lo avrebbero riabbracciato con un suo ex allenatore. L'operazione che coinvolge il Bologna, il Napoli e il Como, tutti interessati a inserirsi nella trattativa per creare ostacoli o opportunità incrociate, rende il quadro complesso e in evoluzione.

La dirigenza torinese dovrà accelerare le operazioni in uscita per non perdere l'occasione di assicurarsi il giocatore, approfittando del gradimento dello stesso, senza però farsi trovare impreparata di fronte all'eventuale arrivo di una proposta in grado di strapparlo alle sue attuali intenzioni.

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