Juventus, mercato in stand-by: servono cessioni per sbloccare gli ultimi colpi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus sta vivendo una delle fasi più delicate della sua sessione estiva di calciomercato, un momento in cui, dopo aver speso oltre 100 milioni di euro per i nuovi acquisti, la priorità assoluta è diventata quella di alleggerire la rosa e, soprattutto, il bilancio. Il direttore sportivo Carnevali e il suo braccio operativo Massara, alla guida dell'area tecnica, hanno messo in cantiere una serie di operazioni in uscita che, però, al momento stentano a decollare.

L'idea della dirigenza è chiara: servono plusvalenze o, quantomeno, risparmi sugli ingaggi per poter finanziare quegli ultimi colpi che potrebbero completare la rosa a disposizione di Massimiliano Allegri, con un occhio di riguardo al reparto offensivo e alla difesa.

Il tesoretto speso e il nodo delle partenze

La campagna acquisti della Vecchia Signora ha già superato quota 100 milioni di euro e l'investimento, sebbene abbia portato giocatori funzionali al progetto, ha prosciugato buona parte delle risorse disponibili, lasciando la società in attesa di nuovi introiti per muoversi sul mercato. Ora, il club bianconero si trova di fronte a un bivio: sfoltire la rosa per fare cassa o accontentarsi di quanto già costruito.

Come sottolineato da fonti vicine all'ambiente e dai principali quotidiani sportivi, tra cui La Stampa, sono almeno sei i calciatori che sono stati messi sul mercato, ma la loro collocazione non è affatto scontata e, anzi, rappresenta un rompicapo per la dirigenza. La difficoltà principale, in questo senso, è data dagli alti ingaggi che rendono complicata la cessione a titolo definitivo verso società di fascia medio-bassa, che sono le uniche a essersi fatte avanti per i profili in esubero.

Le situazioni più calde: Perin, Di Gregorio e l'effetto domino tra i pali

In cima alla lista dei partenti c'è Mattia Perin, il portiere che dopo un infortunio di Joronen è finito prepotentemente nel mirino del Palermo, club che ha già messo sul tavolo un'offerta importante per assicurarsi le sue prestazioni. Se l'affare andasse in porto, si innescherebbe un effetto domino che coinvolgerebbe anche Michele Di Gregorio, il quale, nonostante sia stato acquistato la scorsa estate, non ha mai convinto del tutto Allegri e, per questo, potrebbe già salutare dopo una sola stagione.

Per Di Gregorio si prospetta, al momento, una soluzione complessa: una cessione a titolo definitivo appare improponibile, pertanto la Juventus sta lavorando a un prestito che lo riporti al Monza, club che lo aveva lanciato. A completare il quadro delle possibili partenze, c'è anche il Marsiglia che ha manifestato un interesse per il portiere, ma la trattativa è ancora in fase embrionale.

Il problema delle uscite: Milik e gli altri, tra prestiti e stipendi fuori mercato

Oltre alla situazione tra i pali, il club bianconero deve gestire il caso di Arek Milik, reduce da un lungo calvario infortuni che ne ha ridimensionato il valore e le richieste di mercato, rendendo difficile trovare una collocazione a titolo definitivo. A questi si aggiungono altri giocatori come Arthur, per il quale si sta lavorando a una rescissione consensuale del contratto, e una serie di calciatori considerati in surplus.

Finora il magro bottino delle cessioni, se si escludono i casi di Vlahovic e Kostic, che hanno salutato per fine contratto senza portare introiti, è rappresentato solo dalle uscite di Openda e Joao Mario. I due giocatori, ceduti in prestito oneroso, hanno portato nelle casse della Juventus rispettivamente tre e due milioni di euro. Una cifra che, se confrontata con gli obiettivi della dirigenza, appare ancora troppo bassa per consentire di effettuare altri investimenti importanti.

Il mercato della Juventus, quindi, resta in attesa che qualche società si faccia avanti per i cosiddetti "esuberi", ma il problema degli stipendi pesanti e del residuo a bilancio spinge la società a valutare quasi esclusivamente la formula del prestito con diritto di riscatto, una soluzione che, però, non garantisce liquidità immediata.

L'obiettivo: finanziare l'attacco e la difesa con i nomi giusti

In attesa di risolvere il rebus delle uscite, la Juventus tiene caldi alcuni obiettivi di mercato per rinforzare ulteriormente la squadra. Per il reparto avanzato, il sogno resta un big della Premier League, un nome di peso che potrebbe fare la differenza negli ultimi metri, mentre per il centrocampo si continua a seguire con insistenza Franck Kessie, giocatore che piace alla dirigenza per le sue caratteristiche di quantità e qualità. La strategia, dunque, è chiara: prima fare spazio in rosa e alleggerire il monte ingaggi, poi scatenare l'assalto agli ultimi colpi.

Un percorso obbligato che, però, richiede tempi rapidi, visto che il gong del mercato si avvicina e la società non può permettersi di rimanere con il fiato sospeso. La dirigenza lavora su più fronti, consapevole che la chiave per completare la rosa non è tanto negli acquisti, quanto nella capacità di vendere quei giocatori che, al momento, rappresentano più un peso che una risorsa.

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