Iran, Tajani: nuovi scontri causati da tema pedaggi su Hormuz
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Roma, 9 lug. – Sul nuovo scontro armato tra Stati Uniti e Iran “il tema centrale resta lo Stretto di Hormuz. L’Iran vuole che chi transita paghi un pedaggio, cosa che gli americani non intendono accettare. L’attacco alle due navi mercantili era finalizzato proprio a far capire che non si passa senza pagare il dazio. Gli americani, giustamente, sono contrari perché questo diventerebbe un principio applicabile a tutti gli stretti, limitando la libertà di navigazione e i commerci a livello internazionale”. (Askanews)
Ne parlano anche altri media
Donald Trump precisa però che Teheran avrebbe chiesto di proseguire con i negoziati. Un programma sul quale c’era pieno accordo da entrambe le parti e che era stato messo nero su bianco nel memorandum d’intesa siglato il 17 giugno. (RSI)
Ribadirlo, con o senza la “collaborazione” dell’ambiguo Oman – premuto dagli Usa perché faccia transitare le navi nelle sue acque – imponendo un pedaggio o, secondo l’eufemismo “diplomatese” usato per renderlo più digeribile, un «contributo per i servizi», significa esplicitare che il transito, dunque l’andamento dell’economia mondiale, dipende dall’Iran. (Domani)
Il 4 luglio Dmitry Medvedev è tornato da Teheran a Mosca su un aereo di Stato russo. (Corriere della Sera)

L'Iran mantiene un forte controllo sullo stretto di Hormuz, utilizzandolo come leva geopolitica contro gli Stati Uniti. Le tensioni militari e i lanci di missili creano instabilità e rischiano di bloccare il traffico nell'area. (RaiPlay)
Nei rapporti internazionali perè impugnare gli impegni è più complicato. ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente degli Stati Uniti ha abituato il mondo ai suoi improvvisi cambi di rotta, di umore e di interpretazione nelle decisioni di politica estera. (Italpress)
(Adnkronos) – (OglioPoNews)




