Hormuz e investimenti: nel Golfo nuove soluzioni

Hormuz e investimenti: nel Golfo nuove soluzioni
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Il Fatto Quotidiano ESTERI

Per la seconda volta dalla firma del memorandum di Islamabad, Washington e Teheran sono tornate allo scontro militare. In una conversazione con il premier pakistano, il presidente iraniano Pezeshkian ha criticato Israele e Stati Uniti perché “si stanno discostando dagli impegni presi e stanno minando la stabilità”. Al centro della disputa, lo stretto di Hormuz. … (Il Fatto Quotidiano)

Su altri giornali

E lui ha risposto dando il proprio assenso, ma senza più rispettare il cessate il fuoco già violato più volte negli scorsi giorni e che doveva servire per promuovere i negoziati fino a metà agosto. Un programma sul quale c’era pieno accordo da entrambe le parti e che era stato messo nero su bianco nel memorandum d’intesa siglato il 17 giugno. (RSI)

(Adnkronos) – (OglioPoNews)

Attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza costituito dal Cremlino, già presidente durante un interludio fra il 2008 e il 2012 al potere di Vladimir Putin, Medvedev era stato inviato in Iran il giorno prima per guidare la delegazione di Mosca ai funerali dell’ayatollah Ali Khamenei. (Corriere della Sera)

Agorà Estate 2025/26 - Iran, crisi nello stretto di Hormuz e strategia USA - 10/07/2026 - Video

Ribadirlo, con o senza la “collaborazione” dell’ambiguo Oman – premuto dagli Usa perché faccia transitare le navi nelle sue acque – imponendo un pedaggio o, secondo l’eufemismo “diplomatese” usato per renderlo più digeribile, un «contributo per i servizi», significa esplicitare che il transito, dunque l’andamento dell’economia mondiale, dipende dall’Iran. (Domani)

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente degli Stati Uniti ha abituato il mondo ai suoi improvvisi cambi di rotta, di umore e di interpretazione nelle decisioni di politica estera. Nei rapporti internazionali perè impugnare gli impegni è più complicato. (Italpress)

L'Iran mantiene un forte controllo sullo stretto di Hormuz, utilizzandolo come leva geopolitica contro gli Stati Uniti. Le tensioni militari e i lanci di missili creano instabilità e rischiano di bloccare il traffico nell'area. (RaiPlay)