Tiziano Ferro e Giorgia, quella “Superstar” nata da uno scambio di messaggi tra due voci che non avevano mai cantato insieme

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Esce oggi, venerdì 3 aprile, un pezzo che molti attendevano senza nemmeno saperlo: “Superstar”, il primo duetto inedito tra Tiziano Ferro e Giorgia. Due artisti che si incrociano da venticinque anni – lei romana, lui pontino, entrambi capaci di riempire gli stadi e di scolpire canzoni che restano – e che fino a questo momento non avevano mai messo in comune una canzone scritta da zero a quattro mani. Il singolo, che anticipa la riedizione dell’ultimo album di Ferro “Io sono un grande (deluxe)” in uscita il 22 aprile per Sugar Music, contiene sette brani nuovi e cinque collaborazioni: questa, con la cantante sarda, è la più attesa.

Un testo che non parla solo di musica, ma di quello che la musica nasconde

Il brano, spiegano loro stessi, racconta gli alti e i bassi del mestiere. I dischi, i live, i grandi successi – eppure anche i momenti di difficoltà, quelli che non finiscono sui social né nelle interviste patinate. “Parlavamo di vita, delle nostre vite ma non solo”, ha detto Ferro presentando il pezzo, “e della voglia e necessità che tutti hanno di stare bene”. Sembra una frase generica, e invece è la chiave: perché “Superstar” parla di quanto sia facile perdersi quando tutto intorno a te ti definisce una “star”. Nei versi si avverte il bisogno di avere ben chiaro chi si è al di là della fama, un bisogno che entrambi gli interpreti hanno già raccontato separatamente in passato, ma mai in forma di dialogo così diretto.

Il lungo viaggio sulle montagne russe del successo

Per quanto possa sembrare incredibile da fuori – e qui sta la forza del testo – la vita di un personaggio famoso assomiglia a un lungo viaggio su quelle montagne russe che possono elettrizzarti o farti star male. A un certo punto, qualcuno da quella giostra potrebbe perfino chiederti di scendere. Loro non lo dicono esplicitamente, ma lo lasciano intendere: “Superstar” nasce da uno scambio di messaggi tra due amici che si confrontano su quanta vita il pubblico conosce e quanta, invece, resterebbe da scoprire. Luci bellissime e ombre meno belle, che né Ferro né Giorgia hanno mai avuto timore di mostrare. Lui, quarantaseienne, ha dovuto affrontare prima un percorso per disintossicarsi dall’alcol, poi un matrimonio, un divorzio, due figli e la vita a Los Angeles. Lei, cinquantaquattrenne, ha attraversato le sue tempeste personali lontano dai riflettori, senza mai smettere di cantare.

L’incontro del 2018 e il salto nell’inedito

Le loro strade artistiche si erano già incrociate nel 2018, quando Giorgia pubblicò l’album di cover “Pop Heart” e scelse “Il conforto” – brano che Ferro portò al successo con Carmen Consoli nel 2016. Da allora molte cose sono cambiate nelle vite di entrambi. Eppure il filo non si è rotto. Anzi, si è trasformato in un dialogo più profondo, quasi terapeutico: “Superstar” è il risultato di quel confronto, in termini magari non super diretti ma piuttosto inequivocabili. Non c’è alcuna retorica del “finalmente insieme”, né la celebrazione facile dell’amicizia tra colleghi. C’è, piuttosto, la consapevolezza che due voci inconfondibili possano raccontare la stessa montagna russa senza bisogno di urlare. Lo fanno con un arrangiamento che non copre mai le parole, lasciando che sia il testo a sostenere il peso di quello che non si dice.

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